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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

24 - novembre - 2011

I servizi degli IAT

Scritto da casubolo | Enti e istituzioni - Genova

Condivido la necessità di fornire alla rete IAT un criterio di uniformità base nel servizio, che deve contribuire al rafforzamento del brand Liguria.

I nostri IAT però hanno cercato negli anni di uniformarsi agli standard europei delle principali città d’arte, parte di un “circuito virtuale” di destinazioni di cui facciamo parte, poichè questo è quanto i turisti si aspettano da noi in termini di servizi offerti. Credo dunque che l’uniformità sia importante ma che non si debba restare autoreferenziali e che ci si debba ispirare a chi da tempo fa più e meglio di noi.


11 commenti

  1. Roberto Costa - Enti e istituzioni - Genova

    Scritto il 4 gennaio 2012 - 17:23

    Sono preoccupato in merito alla possibilità di continuare a mantenere aperti e funzionali gli Uffici IAT attualmente gestiti dall’Ente Parco Antola per conto ed in convenzione con la Provincia di Genova: i nostri uffici permanenti di Torriglia e stagionali (Casella e Gorreto) fornivano informazioni a tutti i turisti in transito non solo circa il nostro territorio ma anche su Genova e riviere. Se non subentreranno nuove convenzioni ed un minimo di contribuzione non saremo, da subito, più in grado di mantenerne l’apertura

  2. giuseppe - Cittadini - Savona

    Scritto il 20 gennaio 2012 - 20:59

    Sono un camperista, la mia semplice proposta è quella di far fare orario continuato alle APT nei mesi estivi, gli uffici stessi trasferirli nelle vicinanze dei caselli Autostradali, in modo di agevolare i Turisti senza che che devono raggiungere il centro.

    Che i vari campeggi e Hotel inviassero la loro disponibilità dei posti alle varie APT, in modo tale che il turista possa reperire informazioni sulla disponibilità.

    Inoltre inviterei le varie Pro Loco a controllare l’indirizzo di posta elettronica che inseriscono nelle loro pagine web che siano precise, è i vari gestori leggano più spesso la posta.

    Mi farebbe piacere essere invitato ai vari incontri sul Turismo
    Colgo l’occasione per inviarvi un saluto Giuseppe Savona

  3. pierot - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 29 gennaio 2012 - 10:58

    IAT…enti che devono determinare dei costi per giustificarsi l’esistenza. IAT incomprensibile per gli italiani,,,straincomprensibile per gli stranieri!!!perche’ complicarsi la vita,,,ufficio turistico molto piu’ semplice!! domanda??? formazione del personale<?? lingue parlate??? conoscenza del territorio??? criteri di assunzione??? a mio avviso sono dei distributori di depliants e volantini…e spesso con poca voglia!!!!soluzione: ogni citta ha almeno una agenzia di viaggio: personale privato, preparato, con biglietterie aeree ferroviarie bus.etcetc costrebbe sicuramente meno e avremmo un servizio migliori per gli ospiti della ns. provincia!quanti sono gli IAT nelle ns. 4 province??? quanto costano??? chi paga?? SVEGLIA!!! grazie pierot ps.argomento turismo e' fondamentale per la ns. regione…basta discorsi e "turismo elettorale"…per chi vuol capire!

  4. selene alassio - -

    Scritto il 22 febbraio 2012 - 9:26

    Rispondo all’intervento numero 2, al signore camperista. Lavoro in uno Iat da circa 20 anni e credo che il nostro scopo primario sia di accontentare tutti i turisti, e quindi gli uffici Iat è bene che siano il più possibile nel centro delle località, in modo da poter soddisfare il maggior numero possibile di utenti, e non quindi solo una parte. I caselli autostradali sono certamente tra i luoghi più frequentati numericamente, ma teniamo presente che gli Iat devono fare accoglienza e poterlo fare in un ufficio magari anche più accogliente, possibilmente nel pieno centro cittadino. Sono d’accordo con lei se in più, oltre agli Iat dislocati in punti strategici e centrali, si potessero allestire piccoli info point anche negli autogrill in prossimità delle uscite autiostradali, ma non ai caselli dove non c’è neppure il posto per fermarsi!!!

  5. selene alassio - -

    Scritto il 22 febbraio 2012 - 11:02

    Rispondo alla gentile signora o signore dal nome Pierot. Innanzitutto mi sorge spontanea una domanda: lei per caso gestisce o lavora in un’agenzia viaggio? E subito una considerazione, anzi un invito. La invitiamo a venire a lavorare un mesetto qui allo iat, facciamo il mese di agosto. E tutti i giorni, 8 ore al giorno. Dopo aver provato, allora potrà esprimere un parere (e mai un giudizio!) sul lavoro altrui.

  6. luciano ardoino - -

    Scritto il 22 febbraio 2012 - 14:28

    Gentile Selene,

    In generale, il parere è l’opinione su determinate circostanze o sulla condotta da seguire espressa, sotto forma di giudizio, su richiesta di altri. Nel diritto è l’atto giuridico con il quale viene manifestato tale giudizio (da Wikipediia e non solo).
    In poche parole, qualsiasi parere è sempre un giudizio!
    E poi, se m’è consentito, vengano a iosa le critiche poichè è da queste che si riesce a costruire al miglioramento di un qualcosa.
    A cosa servirebbe questo blog se tutti scrivessimo che sono BRAVI BUONI e magari anche BELLI e non solo negli IAT?

    Che poi negli IAT sia andatogiù tutto bene e da tutte le parti … a volte in un posto è così, mentre nell’altro …
    Cara Selene, esamini meglio quello che ha scritto Pierot e vedrà che probabilmente non sono tutte cose sbagliate, anzi …

    Un cordialissimo saluto e a presto. Concordo con tutto quello che ha scritto nel Suo primo e precedente commento.

  7. pierot - -

    Scritto il 23 febbraio 2012 - 1:37

    Gent.le Sig,ra Selene…grazie per l’invito e visto che lavora da 20 anni nello IAT credo sarebbe giusto chiamare OSPITI coloro che vengono in vacanza nelle ns. citta’…non UTENTI !!!! grazie pierot

  8. Emilio.cordeglio - -

    Scritto il 23 febbraio 2012 - 15:59

    E’ interessante partecipare al dibattito relativo agli IAT nella nostra regione. L’intervento della signora Selene e’ anche ricco di sentimento professionale. Peccato che ad Alassio. Nella sede dellAttuale IAT vi fosse una agenzia di viaggi che organizzava. L’incoming. Per almeno dieci alberghi. Della localita’ turistica particolarmente in bassa stagione . E’ stata sfrattata anche in modo sbrigativo per fare posto alle informazioni turistiche. Ed all’associazione degli albergatori che avevano la necessita. Di esprimersi verso gli arrivi.
    I risultati di questo avvicendamento pare non siano felici per la mancanza di gruppi. Nei periodi di bassa stagione,tali da destare. Qualche perplessita’ anche al presidente degli albergatori Liguri in merito al calo di gruppi invernali.
    Per essere propositivi e’ mancato e manca una massiccia promozione verso le aree professionali. Della domanda turistica organizzata convinti del fatto che ogni utente o ospite regolasse direttamente la vacanza con una propria iniziativa privata direttamente con le strutture ricettive.
    L’accoglienza se pure molto importante agisce dopo la formazione del bisogno di vacanza e della decisione della localita’ dove indirizzare la preferenza . In bassa stagione questo lavoro possono farlo solo i professionisti del settore poco o niente coinvolti.
    La crisi fara’ emergere sempre di piu’ queste contraddizioni e sara’ necessario riprendere forme e ruoli poco attinenti alla volonta’ di esprimere forme pubbliche di organizzazione dell’offerta turistica . Serve discutere senza pregiudizi e non sostituirsi a cio’ che non e’ possibile fare dal pubblico.

  9. SagrediLiguria - -

    Scritto il 23 febbraio 2012 - 23:12

    Premesso che ho lavorato negli iat,pierot ha detto una serie di stereotipi e le volevo far presente che lo iat non serve solo per i gentili ospiti ma anche per i RESIDENTI. Anche loro vengono a chiedere informazioni su manifestazioni, sagre feste nella loro città e paesi vicini. Iat fornisce informazioni riguardo tutto il territorio provinciale e non solo sulla città.
    Fornisce un serivzio imparziale e non percepisce soldi a consigliare un itineraio piuttosto che un altro, cosa che non vale per l’agenzia di viaggio perchè vive per guadagnare vendendo pacchetti e escursioni giornaliere.
    ufficio dovrebbe essere posizionato sul lungomare o nel centro storico perchè i turisti arrivano anche in treno, bus o a piedi.
    Chiudo ricordando che cerchiamo di rispondere nel miglior modo possibile ad ogni richiesta, anche se non riguarda il territorio. es altitudine di Boario Terme o mostre a Torino etc

  10. Damiano Cassola - -

    Scritto il 26 febbraio 2012 - 21:05

    Sicuramente Pierot ha utilizzato molti luoghi comuni ma pone anche delle domande e secondo me anche una soluzione. La penuria di risorse pubbliche obblighera’, finalmente, ad una riflessione sulla gestione degli uffici turistici, e secondo me per continuare a rimanere aperti dovranno fornire sempre di piu’ servizi a a pagamento, dovranno fare prenotazioni, vendere escursioni…………
    Il turista dovra’ ricevere tutte le informazioni, e sono sicuro che il personale degli IAT e’ professionalmente preparato, ma potra’ anche prenotare un albergo, un’immersione o una gita a cavallo e uscira’ dall’ufficio piu’ soddisfatto.
    L’ufficio deve comunicare non solo il territorio di riferimento ma essere in rete con altri IAT , utilizzare i social network comunicare con i turisti ma anche con gli operatori locali

  11. pierot - -

    Scritto il 28 febbraio 2012 - 14:02

    sig. Damiano mi spiega cosa sono i “molti luoghi comuni”???? Costi e ricavi sono luoghi comuni???…provi a fare 2 conticini semplici semplici e vedra’quanto costa l’apparato pubbico (regioni e province) per il turismo…dobbiamo continuare cosi??? con questi risultati???…CONTINUARE A: “fare sistema”…????…sono contento pero’ che condivida il cambiamento!!! grazie Pierot

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