Rss


Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

13 - dicembre - 2011

La Rete escursionistica che vorremmo: idee e suggerimenti per la gestione dei sentieri

Scritto da Rete Escursionistica della Liguria | Enti e istituzioni - Genova

Questo blog ci permette di contribuire alla formazione del piano triennale del Turismo, o quanto meno di provarci. Allo stesso tempo, l’iniziativa dell’Assessorato al Turismo, ci consente di proporre un “contenitore istituzionale” nel quale, auspichiamo, poter dar vita ad una discussione sulle misure da adottare per una efficace gestione della rete sentieristica, con idee e proposte volte ad ottimizzare gli sforzi (molti) e le risorse (scarse) di tutti coloro (singoli, associazioni ed enti) che credono ancora nelle potenzialità dell’escursionismo nella sua accezione più ampia, quale risorsa turistica e salutare pratica sportiva compatibili per lo sviluppo delle aree marginali del nostro entroterra.

Il Progetto di Rete …
Trasformare i numerosi sentieri della nostra terra in una rete escursionistica di qualità, organizzata intorno alle grandi traversate, come l’Alta Via dei Monti Liguri, è il nostro ambizioso progetto. Tale progetto, divenuto inderogabile a causa della critica situazione delle finanze pubbliche, implica di fatto uno “sfoltimento” degli itinerari esistenti, dopo un accurato lavoro di monitoraggio e di pianificazione strategica. Nel 2009 il Servizio Parchi, Aree Protette e Biodiversità della Regione Liguria, in collaborazione con le Province e gli Enti parco, l’Associazione Alta Via, CAI e FIE, ha avviato un processo di consolidamento della Rete Escursionistica Ligure (REL), ponendo le basi per una “nuova stagione” nella gestione e nel miglioramento della nostra rete di sentieri.

Significato e utilità della “Rete Escursionistica” …
Una Rete Escursionistica efficiente e in grado di soddisfare il visitatore è, prima di tutto, “ben tenuta”, ben segnalata e facilmente fruibile. Occorre quindi operare delle scelte, anche drastiche, selezionando i percorsi che possono garantire questi requisiti minimi in proporzione alle risorse umane ed economiche disponibili. Occorre anche intervenire in maniera sistematica ed efficiente sulle strutture della rete (muretti a secco, scarpate, opere di regimazione delle acque superficiali e sistemazione del fondo), perché l’infrastruttura sentiero, prima ancora che asse di penetrazione per il monitoraggio del territorio e per la prevenzione dagli incendi boschivi, è essa stessa opera di mitigazione dell’impatto al suolo degli eventi piovosi.

Dalla teoria alla pratica …
Non sempre è facile e scontato effettuare scelte efficaci e coerenti con le esigenze di sviluppo compatibile e di tutela del territorio. Chiediamo quindi a tutti di aiutarci, formulando proposte e idee che possano essere di supporto in questo complesso (ma bellissimo) percorso.

In particolare, ecco quali sono le questioni che più ci stanno a cuore:
1. Come si può creare una rete escursionistica più snella, più funzionale, e più facile da gestire?
2. Quali soggetti coinvolgere nel coordinamento e nella manutenzione percorsi (ad esempio, gruppi MTB)?
3. Come coinvolgere nuove risorse umane nella manutenzione e nella gestione dei sentieri, creando sinergie e nuove forme di cooperazione?
4. Come favorire la cooperazione tra enti, associazioni e imprese turistiche?
5. I nostri sentieri hanno sempre maggiore bisogno di interventi, non è più sufficiente intervenire solo sui segnavia e sulla vegetazione infestante. Occorrono interventi strutturali che limitino l’erosione e prevengano i crolli. Quali possono essere i canali di finanziamento da attivare? Il mondo dell’associazionismo può essere coinvolto maggiormente? Con quali modalità?
6. In caso di interventi “pesanti”, quali tecniche adottare nel ripristino dei percorsi? Come conservare il patrimonio sentieristico con metodi della tradizione rurale, recuperando l’antica arte del “saper fare”?
7. Come si può migliorare l’accessibilità, nodo fondamentale per la fruizione turistica?
8. Spesso nei punti informativi territoriali si trovano poche e frammentarie notizie sulla fruizione escursionistica. Come informare l’utenza in maniera più efficace?

Qualora voleste segnalare problematiche o criticità puntuali che riguardano la rete sentieristica, potete scaricare e compilare l’apposita scheda “Segnalazioni sullo stato dei sentieri”, disponibile al seguente indirizzo web: www.ambienteinliguria.it (home / Natura/ rete escursionistica ligure). Allo stesso indirizzo web troverete anche maggiori informazioni sulla Rete Escursionistica della Liguria (REL): Linee guida per la formazione della Carta inventario, Linee guida per la segnalazione dei percorsi escursionistici, varie presentazioni e il repertorio delle carte escursionistiche distribuite gratuitamente dall’Associazione AVML.

Grazie a tutti per la collaborazione!
Servizio Parchi, Aree Protette e Biodiversità – Regione Liguria – Dipartimento Ambiente


9 commenti

  1. Europa 1923 - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 13 dicembre 2011 - 16:18

    Personalmente inizieri a “mettere sul mercato” i percorsi, magari sfruttando le funzionalità di google maps e creando un sito su cui guide ed operatori possano offrire pacchetti, servizi e quant’altro.

    Suppongo che le risorse non siano illimitate: in base alle statitiche di ricerca dei percorsi e alle indicazioni degli operatori dovrebbe essere possibile individuare quelli più appetibili ( e quelli in grado di mettere insieme la maggiore offerta turistica ) ed iniziare da quelli.

    In qualche modo sfruttando facebook, google, tripadvisor dovremmo spingere gli utenti a comunicarci quali siano gli itinerari da valorizzare.

    Mi rendo conto che potrebbe essere visto come un approccio molto poco istituzionale.

    Segnalo inoltre che tripadvisor ha creato una formula di iscrizione per le istituzioni e le organizzazioni pubbliche che vogliono inserire e promuovere delle attrazioni.

    Anche google maps offre la possibilità di inserire delle schede descrittive di attrazioni.

    Cordialmente

  2. Marco Macchi - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 24 dicembre 2011 - 22:35

    Indubbiamente i percorsi segnati devono avere caratteristiche di più tappe, tipo SBM o AVML , e bisogna coinvolgere tutti i soggetti interessati alla fruizione; B&B, agriturismi, MTB, guide,cacciatori dando magari rimborsi spese per gli interventi ( tipo CAI x AVML ).
    Bisogna evitare interventi autonomi a se stanti , con cartellonistiche fantasiose ( palina di legno con frecciona di ardesia, ad esempio) e sentieri fini a se stessi .
    L’importante è che venga garantita una fruibilità continua , con pulizia annuale , con qualche soggetto che “adotti” o visioni le varie tappe.

  3. biketrack - Operatori turismo - Altre province

    Scritto il 31 dicembre 2011 - 17:10

    salve, siamo un’associazione di guide mtb, anche se siamo della provincia di torino ci permettiamo di intervenire nel vostro blog.
    per quanto concerne il nostro settore è prioritario che si proceda correttamente nella segnaletica e nella definizione dei percorsi più appetibili, queste sono le fondamenta della pianificazione di un intervento simile,i servizi logistici accessori devono essere studiati e modulati sulle esigenze che difficilmente in un blog si possono chiarire, per questo ci permettiamo di suggerirvi di interloquire con esperti del cicloturismo

  4. biketrack - Operatori turismo - Altre province

    Scritto il 31 dicembre 2011 - 17:43

    solo per meglio specificare il messaggio precedente, il rivolgersi ad esperti lo consigliamo come potenziali utenti di un simile progetto turistico, in quanto,spesso, abbiamo esperienze di intinerari compiuti su percorsi tracciati senza approcciarsi alle problematiche della bicicletta.
    e la differenza si vede….

  5. sonia Mureddu - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 30 gennaio 2012 - 17:42

    Lavoro spesso con gruppi di escursionisti tedeschi per la maggior parte pensionati. Ho sempre maggior difficoltà nel trovare nel Ponete sentieri facili, e nel contempo sufficientemente lunghi. Nel corso degli anni le strade di crinale vicine alla costa che utilizzavo, sono state cementate o asfaltate e non piacciono più ai miei clienti. Questo tipo di agenzie qui cercano sentieri di mezza costa con vista mare. Non sono interessati ai percorsi più montani perché mi hanno detto “quelli li abbiamo anche a casa nostra” . Per questo tipo di clientela potrebbe essere interessante individuare alcuni bei percorso in mezzo agli ulivi, che sono una nostra peculiarità. Da segnalare e mantenere integri da asfaltature. L’inizio e la fine del percorso poi (questa è la parte più difficile) dovrebbe essere accessibile a un bus di 12 metri! Segnalo inoltre che siamo in troppo pochi ad essere come guide ambientali escursionistiche in lingua tedesca.Essere da soli o quasi non è un vantaggio, in questo caso, ma un enorme svantaggio. Il cliente per mettere la sua offerta sul catalogo deve avere la certezza di trovare una guida.

  6. sonia Mureddu - Seleziona - Seleziona la provincia

    Scritto il 30 gennaio 2012 - 17:46

    Perché non “assumere” le guide escursionistiche nei periodi di bassa stagione per la pulizia sentieri? Questo ci permetterebbe di avere un reddito anche minimo tutto l’anno e di non dover abbandonare il settore

  7. Patrizio Pinnaro' - -

    Scritto il 23 febbraio 2012 - 21:44

    Salve complimenti per questa iniziativa, vorrei dare un mio contributo alla discussione, inerente il punto 8, quello dell’informazione, ed anche per quanto attiene la scelta dei percorsi, una criticità che non riguarda solo questo segmento turistico.
    Il problema che c’è poco materiale informativo specifico è un’altra criticità che riguarda trasversalmente tutto il settore turistico. Inoltre anche quando è disponibile non sempre viene distribuito in modo capillare rispetto a tutta l’utenza possibile.
    Continuare a pensare ancora oggi solo al metodo tradizionale del cartaceo per informare i turisti, è un forte limite, atteso che ormai quasi ovunque è disponibile un pc con una connessione ad internet, pertanto, fermo restando l’utilità del materiale cartaceo tradizionale, sarebbe opportuno creare pagine web dedicate, gestite direttamente ed autonomamente dai soggetti coinvolti.
    Il concetto di rete che si è sviluppato, se da un lato è un ottimo passo avanti per cercare di far stare insieme gli operatori del settore, dall’altro non sempre riesce a sfruttare fino in fondo le tecnologie oggi disponibili, anche per informare, quanto più possibile tutta l’utenza interessata.
    Un forte limite è la non c’è reciprocità fra le varie offerte turistiche, faccio un esempio, sapere che c’è un gruppo di escursionisti che farà un percorso, potrebbe anche consentire a qualche turista che si trova in zona di aggregarsi, tenuto anche conto del minor costo, rispetto ad una guida individuale e/o di poche persone, piuttosto che l’opportunità di creare agevolmente nuovi gruppi disomogenei.
    L’esistenza di una rete operativa online consentirebbe di raggiungere facilmente anche questo obiettivo, e non è certo un problema economico, il motivo per cui non si riesce ad innescare questo processo, ma più culturale.
    Lo stesso dicasi per tutte le altre offerte turistiche che sono presenti sul territorio, l’assenza di un interscambio operativo, inibisce la possibilità che i fruitori di una determinata offerta, possano essere interessati anche ad altre tipologie.
    Come ad esempio le persone che partecipano ad una escursione, potrebbero essere interessate anche ad altre offerte turistiche disponibili, fra quelle già consolidate e quelle nuove attivabili.
    Per superare queste criticità ho predisposto un Programma, denominato V.A.I. (valorizzare, agevolare,incentivare) che consente, grazie all’utilizzo della facile tecnologia gratuita di Google, di creare reti settoriali, pubbliche e private, online degli operatori turistici. Nel sito http://programmavai.blogspot.com/ sono disponibili le informazioni che consentono, ai soggetti interessati, di poter sfruttare questa metodologia.
    Cordiali saluti.

  8. davgnfr - -

    Scritto il 26 settembre 2012 - 18:18

    Cito Sonia: “Perché non “assumere” le guide escursionistiche nei periodi di bassa stagione per la pulizia sentieri? Questo ci permetterebbe di avere un reddito anche minimo tutto l’anno e di non dover abbandonare il settore”.

    E non mi pare una cosa così impossibile, certo oltre la pulizia il sentiero ha anche bisogno di altri interventi ben più importanti, onerosi e difficoltosi, ma se c’è la volontà e l’aiuto delle istituzioni tutto diventa più semplice.

    Saluti

  9. Alessandra Segre Zunino - -

    Scritto il 4 ottobre 2012 - 18:11

    Ringrazio per la possibilità di poter dire “I can join the conversation” e cioè di poter esprimere la propria opinione su ciò che potrebbe essere di interesse collettivo.
    Complimenti quindi a questa iniziativa.

    Il turismo che si rivolge alla scoperta del territorio ligure, attraverso la rete escursionistica ha molteplici vantaggi, in primis la tutela dell’ambiente ed il prolungamento della stagione turistica ai mesi invernali, molto miti in Riviera.

    Scrivo per segnalare una criticità:
    i sentieri non sono segnalati e promossi attraverso il web.
    Per fare un esempio, ho surfato un po’ sul sito da voi indicato (www.ambienteinliguria.it/home/Natura/rete escursionistica ligure) e non ho trovato nulla che incentivasse a partire per una passeggiata, né una cartina dettagliata.
    Se c’è, non è facile da trovare.

    Chi decide di trascorrere una giornata facendo trekking, vuole conoscere con anticipo il percorso e quantificare i tempi e la difficoltà, scaricando le informazioni principali dal proprio PC.
    Inoltre, con un telefono in mano, collegato ad un sito ben fatto, dove i percorsi siano indicati con la mappa GDS, il turista non teme più di perdersi.

    Se tutto fosse più pubblicizzato, e esistesse un sito come anche per i percorsi che si affacciano sul mare, i sentieri sarebbero più puliti : coloro infatti che percorrono i sentieri sono i primi a tenere puliti i percorsi con il loro passaggio.

    A Garlenda – con un lavoro veramente apprezzabile – sono stati ripuliti molti percorsi, segnalati con bellissime frecce in legno e pannelli indicativi, ma purtroppo tutto ciò non è visibile a chi non è qui di persona, e non riceve il materiale illustrativo in mano.

    Non ho dubbi che questa lacuna venga velocemente colmata da chi, come voi, sceglie internet quale mezzo di comunicazione.

    Cordialmente,

    ASZ

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