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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

27 - dicembre - 2011

La pista ciclabile – pensiamo in grande

Scritto da Europa 1923 | Operatori turismo - Imperia

Le località montane che hanno la fortuna di avere un bacino sciistico sono generalmente più ricche rispetto a quelle che ne sono prive.

Hanno imparato a sfruttare il territorio vendendo quello che hanno montagne e neve, si sono inventate modi diversi di sfruttare questa combinazione: sci, bob, slitta, snowboard e hanno investito in infrastrutture ( gli impianti )

La Liguria ha le montagne, ma non ha la neve; e se provassimo a fare lo stesso ?

In provincia di Imperia abbiamo una pista ciclabile sul mare, colleghiamola all’entroterra, creaiamo percorsi di mountain bike, di downhill, percorsi ciclo-turistici.

Classifichiamo i percorsi in base alla difficoltà
Incoraggiamo l’apertura di qualche bar in punti strategici, magari soleggiati in cui chi non va in bici possa svagarsi e prendere il sole oppure far giocare i bambini.

Trasformiamo parte del nostro entroterra in una specie di bike park rendiamo anche accessibile il mare e tratti di costa dalla pista ciclabile.

Lanciamo l’idea che quello che si può fare sulle montagne con gli sci si può fare anche con le biciclette; magari anche uno skate park non guasterebbe.

Ad essere coraggiosi si potrebbe anche creare una funivia per i ciclisti che arrivi in un punto in da cui partano più percorsi in piano nel verde o in discesa.

Può sembrare visionario, ma credo che se non iniziamo a ragionare in modo diverso non arriveremo mai da nessuna parte. Ci vogliono approcci innovativi, il mercato é cambiato il nostro approccio no.

P.S.
Auguri di buon natale ( oggi sulla terrazza dell’albergo ci sono 25 gradi al sole…. )


3 commenti

  1. CIRCOLO FIAB AMICI DELLA BICICLETTA - Enti e istituzioni - Genova

    Scritto il 28 dicembre 2011 - 21:13

    Sì dai, proviamoci. Guardiamo gli esempi virtuosi europei e seguiamoli. La Svizzera, ad esempio, paese montuoso più della nostra regione ma a grande vocazione turistica (la neve lì c’è) fino al 1998 non aveva una sua rete ciclabile nazionale ma poi ha creato “La Svizzera in bici” http://www.veloland.ch/it/welcome.cfm fondazione che ha come slogan “Svizzera – paese della bicicletta” che si era data l’obiettivo di costruire una rete integrata di itinerari cicloturistici e c’è riuscita pienamente. Dopo solo due anni aveva già sviluppato un fatturato di 138 milioni di Franchi Svizzeri con 340.000 pernotti. Oggi ci sono 9 percorsi nazionali, 53 regionali e 45 locali tutti che iniziano e finiscono presso una stazione ferroviaria. Sia il treno che i servizi di autobus sono ben integrati alla rete cicloturistica e questa è una cosa da tenere ben presente anche nella nostra regione. Senza intermodalità non si va da nessuna parte. Pensare che in Liguria Trenitalia, forse per paura della gratuità delle bici sul treno giustamente “imposta” dalla regione, ha ridotto i treni previsti in orario come trasporto bici.

  2. Giuseppe Merlin - Cittadini - Altre province

    Scritto il 28 dicembre 2011 - 21:20

    Sono dirigente della FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta. La nostra idea di cicloturismo è diversa da quella prospettata nell’articolo. Noi siamo per il turismo lento, il cicloturismo con le borse, per spiegarci.
    Ma credo sia interessante l’idea che la bicicletta può essere utile all’economia. La ciclovia del Danubio, quella della Drava e altre decine in tutta Europa sono lì a dimostrarlo. Anche Il Trentino può testimoniare i vantaggi economici derivanti dalle vacanze in bicicletta. Certo, bisogna stare molto attenti all’ambiente, ma se ne può parlare.

  3. biketrack - Operatori turismo - Altre province

    Scritto il 31 dicembre 2011 - 17:25

    salve siamo un associazione che opera nelle valli del torinese, il nostro interesse principale è la promozione della mtb come mezzo di turismo sostenibile, l’idea è senz’altro interessante, bisogna cognugarla con una basso impatto ambientale (il dh ad esempio qualche problemino lo da..) e con le reali fattibilità del territorio, nonchè delle sue eigenze culturali e sociali.
    riuscire ad approcciare tutte le tematiche della mtb in un blog diventa difficile, se serve,lascio la mia mail..
    a presto info@biketrack.it

    p.s. un saluto ai “colleghi fiab…”

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