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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

27 - dicembre - 2011

Siamo fuori…

Scritto da Alessandro Giacobbe | Operatori turismo - Imperia

Primo: mi occupo di Liguria di Ponente. Non è facile dall’esterno che i turisti percepiscano la Liguria con chiarezza nelle sue divisioni. Io desidero che la Liguria non sia più unita, ma che la Provincia di Imperia con parte di quella di Savona, proprio perché a vocazione turistica ed agricola, siano provincia autonoma e possano essere trainate da un sistema autonomo, poiché il sistema turistico regionale privilegia il Genovesato, le Cinque Terre ed altre realtà, ma non noi. Vorrei capire perché. Cosa vi abbiamo fatto ?
In secondo luogo il nostro territorio è bellissimo, ma difficile da raggiungere, abbiamo un’autostrada cara che è poco più che una camionabile, non vi interessano i treni di relazione con Genova, non abbiamo un aeroporto in crescita e ci dobbiamo appoggiare su Nizza.
Abbiamo un sistema di servizi troppo limitato, strade obsolete e poco percorribili dai bus più grandi.
Abbiamo un rapporto qualità-prezzo penalizzante. Solo le realtà agrituristiche e simili e strutture leggere hanno delle prospettive. Il costo del lavoro è troppo alto a livello previdenziale .
Infine, le nostre tasse e i fondi comuni vanno a finire alla Regione o allo Stato e poco o niente ritorna indietro. Voglio vedere se la pubblicate. Grazie.


2 commenti

  1. Redazione - Amministratore e moderatore - Liguria

    Scritto il 28 dicembre 2011 - 13:16

    Perché mai, signor Giacobbe, non dovremmo pubblicare il suo post? Abbiamo progettato e messo a disposizione questo spazio proprio per ascoltare e conversare su tutto ciò che può essere utile allo sviluppo turistico della Liguria, pertanto ci interessano tutte le opinioni, critiche costruttive comprese!
    Come ben saprà, il mercato è cambiato e la concorrenza è sempre più agguerrita. In questo nuovo contesto che è venuto a delinearsi, è importante proporsi come destinazione con caratteristiche uniche e irripetibili. La percezione della Liguria all’esterno è già complicata se si considera il territorio nella sua interezza, figuriamoci se questo è frammentato tra ponente, genovesato e levante!
    Riteniamo che la promozione del territorio in modo unitario possa essere l’unica chance per la nostra regione per affermare un brand turistico concorrenziale.
    Siamo spiacenti che il Genovesato e le Cinque Terre vengano da lei percepite come privilegiati da parte nostra a scapito delle altre aree, cosa che, non solo non è vera, ma dimostra, purtroppo, un campanilismo che spesso ingabbia le iniziative che si cercano, faticosamente, di portare avanti. Fra l’altro, sovente lo stesso limite alimenta inutili polemiche anche tra comuni vicini o ubicati nella stessa area.
    Per il resto, non vogliamo entrare nel merito di decisioni e linee guida del passato o di situazioni consolidate. Ciò su cui vogliamo dibattere sul blog è il prossimo Piano Triennale che vorremmo rendere ampiamente partecipato e condiviso dalla maggior parte degli attori (imprese, enti, cittadini) e con il quale intendiamo voltare pagina rispetto a eventuali carenze del passato o sperimentazioni non andate a buon fine soprattutto per far sì che il turismo in Liguria diventi e sia percepito come uno dei pochi pilastri economici su cui investire e puntare.
    La ringraziamo del suo intervento e ci auguriamo che continui a dare il suo contributo alla discussione.

  2. lgiovannetti - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 3 gennaio 2012 - 21:53

    ? e proprio il contrario…
    bisogna integrare al massimo le cose, puntare ad annullare le distanze.
    cosa sono 150Km? Se un turista arriva ad Alassio, può tranquillamente arrivare oltre se trova motivo…
    Ed e’ proprio questo che dobbiamo ritrovare nel nostro territorio perchè facciamo presto a criticare, ma siamo noi per primi a chiuderci in noi stessi.
    Sappiamo tutti esattamente a cosa mi riferisco, qui da noi qualsiasi cosa è difficilissima e complicata. In Francia non ci sono questioni, c’e’ da fare una rotonda? Si fa’ stop!
    A Sanremo mi ricordo che ero piccolo e si faceva già la coda per entrare. Da allora (40 anni?) non è cambiato nulla! è possibile?
    E’ possibile che ci siano code infinite grazie ad autobus che non rientrano nei loro spazi fermata perchè sono occupati, perchè non grandi a sufficienza o per pigrizia? E’ possibile che ci siano autobus con stessa destinazione in coda a 50mt di distanza uno dall’altro?
    Il mio sito, con un indirizzo indubbiamente strategico ed interessante, era da 14 anni che aspettava aggiornamenti continui. Alla fine sono riuscito a metterli su, grazie a nuovi investimenti e collaborazioni, ma nessuno in questo tempo ha bussato alla mia porta per dire… interessante facciamo qualcosa insieme?
    ma e’ possibile???
    Direi di no e non possiamo guardare solo la politica, ma dobbiamo guardare al ns quotidiano, reagire e pretendere che le cose vadano diversamente.
    Poi c’e’ anche Genova che a tutti noi, savonesi e spezzini compresi, sembra distante…

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