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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

20 - gennaio - 2012

Escursioni gratuite

Scritto da Sonia | Operatori turismo - Imperia

Vorrei promuovere una discussione fra gli operatori turistici della Riviera dei Fiori sul seguente tema. Le visite dell’entroterra offerte gratuitamente ai turisti dagli enti hanno un senso? Personalmente penso che finiscano per scoraggiare qualsiasi iniziativa simile dei privati .E’importante che queste iniziative vengano proposte, dove l’offerta privata è carente, ma non gratuitamente. Perché secondo me, il gratis svilisce il servizio e soprattutto non permette il nascere di questo tipo di offerte da parte di altri soggetti. A quale agenzia verrebbe in mente di investire in iniziative che poi si scontrerebbero con un offerta gratuita? Sono di parte perché il tema mi tocca direttamente. come operatore privato. Vorrei conoscere le opinioni di chi è contro e di chi è a favore. Il confronto è sempre utile e permette di vedere le cose da più punti di vista, aiuta a trovare soluzioni.


3 commenti

  1. luciano morelli - Seleziona - Seleziona la provincia

    Scritto il 30 gennaio 2012 - 14:08

    Gent.ma Sonia
    ho letto il Suo post.
    Vede… parlo da “turista” (e… non per caso), forse Lei potrebbe avere ragione, sulla gratuità o meno, quando i servizi offerti al turista siano decisamente quelli che egli vorrebbe trovare.
    Cerco di spiegarmi: è palese che TUTTO E’ SOLO A FINI DI LUCRO ma, tra le Sue righe interpreto il pensiero di alcune “Associazioni” presenti sul territorio del Ponente le quali offrono servizi/giri turistici/visite… naturalmante a PAGAMENTO!
    Ricevo spesso mail da pubblicare sul mio portale della Liguria, di Associazioni che offrono questi servizi… ma non lo faccio più “gratuitamente”.
    Ho chiesto loro un piccolo contributo… anche solo 0,01 € è sufficiente, è il pensiero che conta. Risultato = ZERO!
    In questo momento io presto le mie attenzioni ai bisognosi Etiopi… troppa sete e troppa fame… qui sprechiamo troppo.
    Durante l’ultima edizione del “Vele d’Epoca” a Imperia, ho avuto il piacere di far conoscenza con una gentilissima Signora dell’ennesima Associazione che offriva i suoi servizi a “pagamento”. Alla mia domanda del perchè ce ne fossero così tante e molte con lo stesso “scopo sociale”, mi ha risposto molto dolcemente: <vede, qui lavoro non ce n'è… le Associazioni per vivere devono anche creare eventi, ma per farli occorrono fondi e i fondi li otteniamo dai Politici: bhè… ci si aiuta… è un piccolo "scambio".

    Il Presidente Scalfaro ha detto: "A questo gioco al massacro io non ci sto"! (http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Luigi_Scalfaro)
    Io neanche !!!

    Le aggiungo un mio pensiero: se io, Lei, o mille altri come noi pensassero di organizzare una gita "VIAGGIO E VISITA GRATUITI" – NIENTE PRANZO AL SACCO -… facciamo un esempio… a Genova Nervi … portiamoli sul porticciolo, al parco a giocare con gli scoiattolini, a vedere la scogliera… oppure se preferisce Castelvecchio di Rocca Barbena (Il Paese dei Balocchi)… o magari Pigna o Apricale? etc etc etc… lei pensa che nessuno spenderà un cent anche solo per un caffè o un ricordino?
    Quel certo luogo avrà tutto l'interesse a far sì che Lei, io, e tutti gli altri continuiamo a portare turisti e questi ultimi per loro vocazione "spendono"… e spendendo l'economia gira.
    Lei avrà chiesto ZERO al turista, ma nessuno Le vieta chiedere un importo ragionevole agli "addetti ai lavori" del posto che andrà a far visitare.
    Nel mio concetto di sviluppo del turismo c'è quello di FAR NASCERE UN DESIDERIO AL TURISTA … il SODDISFACIMENTO DI QUESTO è il raggiungimento dello scopo prefissato: il BUSINESS !
    Le auguro una felice giornata.
    luciano morelli

  2. sonia Mureddu - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 30 gennaio 2012 - 15:37

    Gentile Luciano,
    grazie per il suo commento.Non ho compreso a pieno il discorso che lei fa a proposito delle associazioni. Ho sempre lavorato con una mia partita iva o come socia di Cooperativa (la cooperativa è una forma di impresa, non un associazione). Mi sono sempre presentata in modo chiaro con tutte le necessarie abilitazioni e patentini richiesti dalla legge. Ho sempre pagato le tasse ed emesso le mie ricevute fiscali. Mi sono spesso trovata in concorrenza con “associazioni” che fanno le mie stesse attività byapassando tutte le regole che a me sono imposte. Mi è capitato di lavorare per gite gratuite, ma le assicuro che poi, non sempre il turista spende o comunque non spende abbastanza da coprire i costi. Personalmente preferisco non chiedere soldi agli addetti del luogo che andrò a visitare perché non posso garantire loro niente. Preferisco chiedere gentilezza e disponibilità anche quando il cliente non compra niente. Preferisco che il mio cliente non si senta in obbligo di comprare a tutti i costi. Preferisco fare onestamente il mio lavoro di guida turistica e noleggio con conducente, in collaborazione con l’ agenzie di viaggio, piuttosto che diventare un venditore occulto. Posso anche fare il venditore, ma la cosa deve essere palese e trasparente al cliente. Tornando alle gite gratuite organizzate dagli enti, se proprio si vogliono fare, preferirei che il cliente pagasse e ottenesse casomai, successivamente, un omaggio di pari importo dalle aziende visitate o che fossero gli alberghi a pagare la gita ai loro clienti e che il contributo pubblico fosse dato loro sotto altra forma.Perché non si offrono dei vaucher da spendere a scelta fra le gite proposte dagli operatori che si trovano sul territorio? Invece di organizzare direttamente la gita? Questo forse incentiverebbe anche le agenzie di viaggio a prendere in considerazione l’organizzazione di escursioni nell’entroterra. Io sono per le gite nell’entroterra. Ritengo importante far nascere il desiderio nel turista. E’ la forma che non mi convince

  3. emilio cordeglio - -

    Scritto il 15 marzo 2012 - 21:18

    Condivido apertamente il punto di vista della sig,ra Sonia Mureddu.
    In definitiva anche questo investimento non ha prodotto incremento di presenze, bensi un costo da addizionare alle spese di promozione.
    L’argomento è altresi da approfondire in merito alla stessa gestione del servizio gratuito affidato forse neanche ad una agenzia di viaggi.
    Il metodo della promozione e dell’accoglienza fa veramente acqua da tutte le parti. Forse è anche per questi motivi che scivoliamo sempre più in basso per il numero delle presenze e degli arrivi.

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