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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

25 - gennaio - 2012

Qualità delle strutture ricettive e formazione: cosa sono disposti a fare gli operatori? Cosa serve dalla Regione?

Scritto da Redazione | Amministratore e moderatore - Liguria

Insieme alle attività per organizzare e “costruire” il prodotto turistico e della destinazione è fondamentale lavorare sulla qualità dei servizi,  in primis quelli delle strutture ricettive. Perseguire questo obiettivo richiede l’impegno congiunto e sinergico degli operatori turistici privati e degli attori pubblici, ognuno nel rispetto dei propri ruoli e compiti.

Norme per la riqualificazione dell’offerta ricettiva: cosa sta facendo la Regione

Il settore pubblico si occupa di aspetti normativi e amministrativi necessari all’avvio e alla gestione delle strutture ricettive. In particolare la Regione, con l’approvazione della l.r. 2/2008 e dei relativi regolamenti attuativi, si è occupata di definire una serie di regole base e di standard minimi comuni, nonché una metodologia per “misurare” o “ valutare” la qualità degli immobili, delle dotazioni e delle attrezzature delle strutture ricettive: aspetti, questi ultimi, fino ad oggi non presi in considerazione per la classificazione delle strutture.

L’applicazione della legge e dei regolamenti ha messo in evidenza l’esigenza di avviare un significativo processo di riqualificazione e adeguamento dell’offerta ricettiva della nostra regione. Una parte degli operatori ha preso coscienza di ciò individuando in questo processo l’ineludibile percorso per superare l’attuale congiuntura.  Un’altra parte degli operatori sembra propendere per un atteggiamento più attendista, una sorta di navigazione a vista che prevede la pianificazione degli investimenti in stretta correlazione con l’evolversi della congiuntura. E’ difficile pensare che un mercato sempre più esigente e selettivo potrà accettare tale atteggiamento.

Gli standard di servizio? Li detta il mercato!

Pensiamo che la chiave di volta di questa situazione sia rappresentata dalla presa di coscienza degli operatori che l’obiettivo della qualità è da perseguire in ogni modo e quanto più tempestivamente possibile. Non ci sono leggi o regolamenti calati dall’alto che possano modificare in profondità lo stato delle cose se non c’è una la convinta  e partecipe adesione degli operatori a tale ottica. Al di là degli standard minimi definititi dalle norme, i veri standard sono quelli “imposti” dal mercato: quello che cercano i turisti è quello che bisogna essere in grado di offrire sia esso previsto o meno da norme e criteri di classificazione.  Diversamente sono a rischio la sopravvivenza delle aziende e numerosi posti di lavoro.

La congiuntura economica è difficile: cosa può fare la Regione?

La situazione finanziaria dell’area euro è indubbiamente critica e in taluni casi gli interventi di adeguamento possono rappresentare un ostacolo decisamente impegnativo sul piano economico. La Regione, nell’attuale contesto della finanza pubblica, non è in grado di intervenire con significative iniziative di incentivazione economica, tuttavia può agire in una logica di semplificazione amministrativa e modifica normativa volte a creare, seppure indirettamente, le condizioni economiche per avviare i necessari investimenti. Questo  è, in tale fase, il principale impegno della parte pubblica.

Persone preparate in aziende qualificate: costruire il patto di lavoro nel turismo

Certamente il livello delle dotazioni è una condizione necessaria, tuttavia, non sufficiente per garantire la qualità al cliente. Cioè che invece è determinante è il fattore umano: l’interfaccia diretta delle strutture, colui che costruisce, gestisce e consolida il dialogo e relazione con il turista.  E in questo gioca un ruolo fondamentale la formazione.

Le iniziative di formazione professionale organizzate dagli Enti pubblici, sebbene in modo non sempre coordinato, possono rappresentare lo strumento per consentire l’adeguamento professionale degli imprenditori e dei loro collaboratori finalizzato alla ricerca della qualità totale. Ma ciò richiede la disponibilità degli imprenditori a formulare chiaramente i fabbisogni e nel contempo ad investire in formazione. Un investimento immateriale decisivo per il successo imprenditoriale delle proprie aziende. A tale riguardo con riferimento al fattore umano è emersa l’esigenza di definire “il patto del lavoro nel turismo”: flessibilità, stabilizzazione, facilità d’inserimento per i giovani e qualificazione professionale del lavoro nel turismo.

Detto tutto questo vi invitiamo a dare il vostro contributo rispondendo a queste domande:

  • Quale ruolo devono svolgere le Associazioni di categoria e gli operatori per diffondere tra i propri associati/colleghi l’esigenza di qualificare l’offerta, anche al fine di evitare che gli investimenti dei singoli vengano vanificati a livello locale da chi decide di non investire nelle proprie strutture?
  • In un mercato globale hanno ancora spazio atteggiamenti “non di sistema”  che tendono a rallentare i processi di competitività e riqualificazione?
  • Quali iniziative normative o amministrative può mettere in atto la Regione per agevolare la crescita di qualità dell’offerta ricettiva?
  • Che formazione serve per la crescita delle imprese turistiche e soprattutto gli operatori sono disposti a investirci?
  • E infine i turisti cosa pensano del livello di qualità e delle dotazioni delle strutture ricettive?

 

 


3 commenti

  1. luciano morelli - Seleziona - Seleziona la provincia

    Scritto il 25 gennaio 2012 - 18:52

    I primi 4 punti, ritengo siano di interesse quasi esclusivo degli “operatori/albergatori”.
    Da alcune riunioni alle quali ho partecipato, ne è emerso (e questo è un mio personale parere) che l’interesse dimostrato è esclusivamente riservato allo sviluppo della propria Azienda e non un discorso “collettivo”.
    L’interesse personale è “troppo alto”.

    Per il punto 5, da “turista” posso valutare il personale occupato nelle strutture ricettive, ben preparato a soddisfare le esigenze del Cliente; ma in certi casi la “possibilità materiale” di giungere al soddisfacimento è carente per mancanza dei servizi necessari offerti dalla struttura stessa.

    Avete provato a chiedere se accettano animali da compagnia?
    In molti casi la gentile risposta che si ottiene è:
    R: ma certamente Signore, può portarlo dove vuole ad eccezione degli “spazi comuni”.
    D: Scusi, cosa intende per “spazi comuni”?
    R: Nò nel parcheggio, nò nell’ingresso, nò alla recepètion, nò in sala pranzo, nò in giardino, nò in piscina, nò in spiaggia, nò… !!!
    D: Perfettamente chiaro. Ma veda… i miei cani sono di grande taglia, docilissimi, non sporcano e non perdono pelo, necessitano solo di una stanza con terrazzino… naturalmente a pagamento.
    R: La capisco… ma non è possibile. Sa’ molti Clienti non gradiscono animali, la Direzione accetterebbe solo animali “da borsetta” e noi dobbiamo accontentare “tutti”.
    DD: Lei è gentile e La ringrazio. Nessun problema… mi sposto in Costa Azzurra o in Toscana… trovo più disponibilità.
    Le auguro buon lavoro e buon proseguimento di giornata.
    cordilamente…
    luciano morelli

  2. Taglia55 - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 25 gennaio 2012 - 23:40

    con l’occhio da imprenditore, vorrei in questo momento poter investire x migliorare il prodotto che offro e penso questo sia la volontà della maggioranza degli operatori del settore che credono in cio che giornalmente fanno, purtroppo ci si scontra con le banche le quali hanno solo buone parole ma niente fatti. La regione dovrebbe quindi fare di più e chiedere al governo centrale, non serve denaro a fondo perso, servirebbero solo facilitare l’accesso al credito per tutti quelli che intendono investire per migliorare la propria offerta.
    La regione oltre al credito dovrebbe intervenire sbrogliandoci da una serie di adempimenti burocratici da medio evo, provate a farvi due conti per un check-upaziendale;
    HCCP: manuale + corso + abboinamento
    ADEMPIMENTI SICUREZZA LUOGHI DILAVORO ( D.LGS 81/08):
    autovalutazione di rischi+corso responsabile servizio prevenzioni protezione+corso primo soccorso+aggiornamento triennale primo soccorso+corso antincendio+corso rappresentaze lavoratori sicurezza+corso REC.
    un saluto e buon lavoro a tutti.
    Taglia55

  3. Europa 1923 - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 30 gennaio 2012 - 17:41

    Il problema del punto 1 é mal posto: la decisione se investire o meno é strettamente legata al ritorno economico dell’investimento.

    Non posso credere che esistano operatori che rinunciano ad investire nella propria attività pur avendo interesse a farlo.

    Sono più portato a credere che la mancanza di investimenti ( sempre che esista ) sia dovuta o ad una mancanza di fonti di finanziamento convenienti o da una non convenienza ad investire.

    Se il fatturato differenziale generato dall’investimento non offre una remunerazione adeguata del capitale aggiuntivo ( che sia di debito o di rischio ) é anti-economico effettuare l’investimento stesso: un operatore commerciale non può prescindere dalle leggi di mercato.

    Cosa può fare nel concreto la regione ?

    Rimuovere gli ostacoli al movimento dei flussi turistici e lasciare che sia il mercato a pensare a tutto il resto.

    Come ?

    -Intervenire con Trenitalia per migliorare i collegamenti con i centri economici del nord

    -Razionalizzare la presenza internet dell’offerta turistica del territorio

    -Relaizzare infrastrutture che possano catalizzare i flussi turistici

    -Rimuovere le barriere all’accesso di nuove agenzie di viaggio e tour operator che si occupino di incoming

    -Reprimere la concorrenza sleale delle seconde case affittate in nero per periodi talvolta inferiori alla settimana

    -Investire sull’immagine della Liguria come una destinazione invernale e non solo estiva

    Per il resto

    Se esistono operatori che veramente non investono pur avendone la convenienza, che non fanno sistema, che non sanno relazionarsi con il cliente: sarà il mercato a decretare le loro sorti.

    P.S.
    Da noi gli animali domestici di qualunque taglia sono ben accetti ovunque, ristorante compreso e il nostro sito internet ha una pagina appositamente dedicata a chi viaggia con gli animali.

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