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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

27 - gennaio - 2012

Federalberghi Urlat Liguria: urgente affrontare i problemi dell’accessibilità al territorio e la destagionalizzazione

Scritto da pilati | Enti e istituzioni - Imperia

Da troppi anni ormai Federalberghi lamenta le stesse problematiche il più delle volte inascoltate, raramente affrontate ma con sommarietà ed inefficacia.

La situazione nazionale e le difficoltà locali ci obbligano ancora una volta a gridare il nostro “J’accuse” anche se è d’uopo ormai subire i grandi ritardi di istituzioni e amministrazioni.

Tuttavia la nostra battaglia non può fermarsi e l’obbiettivo, in una regione come la ns. a pressochè totale vocazione turistica, è di risolvere (o quantomeno “rattoppare”) quelle criticità che impediscono ai ns. associati di esprimere al meglio la loro potenzialità.

Per prima cosa è necessario prendere atto del problema riguardante l’accessibilità del territorio, di cui allego un lavoro da noi redatto recentemente. (per leggerlo consultare www.ascom.ge.it nella sezione “Comunicazioni – Comunicati Stampa”)

Per fare turismo è necessario prima permettere al turista di arrivare con meno difficoltà possibili.

Ovvietà che purtroppo si trova a combattere con la situazione disastrosa delle viabilità, con le evidenti debolezze della tratta ferroviaria e la precarietà aeroportuale genovese.

Sorge poi il problema della destagionalizzazione, da molti anni resa sempre più difficoltosa a causa di negligenze amministrative, specialmente comunali.

Se fino agli anni ’70 infatti le strutture ricettive restavano aperte sei mesi all’anno, è diventato successivamente necessario allungare la stagionalità a dieci mesi all’anno.

Oggi la destagionalizzazione invece risulta sempre più ardua e faticosa, soprattutto per mancanza di attrattive extra-alberghiere e a causa della spietata concorrenza straniera e navale.

Non è più possibile purtroppo vendere al cliente soltanto la piacevolezza del nostro clima: il turista di oggi pretende una città accogliente, pulita e ricca di attrattive, centri ricreativo/aggregativi, teatri e cinema pomeridiani.

Ma ancora non basta, gli albergatori non possono più permettersi di abbassare ulteriormente i prezzi, è giunto il turno delle amministrazioni comunali e del contributo delle istituzioni competenti.

Sempre più difficile poi competere con la spietata concorrenza di potenze turistiche straniere,che godono di agevolazioni fiscali mirate, di forti incentivi finanziari, costo irrisorio del personale, migliore accessibilità al territorio e più accoglienza nel fuori albergo.

Per non parlare inoltre dello strapotere navale che può permettersi prezzi più bassi e acquisti “a porto franco” e costo del personale molto inferiore per accordi internazionali personale navigante.

Federalberghi pretende una Liguria che punti all’eccellenza e torni ad essere la meta ambita di un tempo.

Per questo è necessario avere città predisposte all’accoglienza turistica e infrastrutture all’avanguardia, strutture ricettive al meglio con personale qualificato, purtroppo sempre più difficile da reperire.

Diventa impossibile infatti pretendere professionalità ed eccellenza dai nostri collaboratori se l’attuale mercato del lavoro può garantire un posto fisso per soli sei mesi annui.

La mancanza di lavoro, oltre a tracciare un quadro tristemente critico del nostro mercato si traduce anche in disinteresse per l’eccellenza e il miglioramento continuo.

Personalmente ritengo che il problema “dell’accessibilità al territorio” e quello della “destagionalizzazione” siano particolarmente impellenti e che non sia possibile pensare di risolvere il resto dei mali turistici che ci affliggono, se prima non affrontiamo questi !

Sarebbe pertanto gradito ed opportuno un aiuto da parte dei nostri lettori e di chiunque voglia collaborare.

Americo Pilati Federalberghi Urlat Liguria


3 commenti

  1. pierot - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 27 gennaio 2012 - 20:13

    In passato.. troppe parole, troppi enti, troppe persone si sono occupati di turismo!!! Per iniziare basta avere due ECCELLENZE…security and safety….e smetterla di pensare a sole e mare ….sole e mare ce l’hanno tutti in mediterraneo…ma nessuno pensa oggi di andare in vacanza nelle aree del mediterraneo dove non e’ garantita la sicurezza e la safety.(e questo deve essere il primo messaggio perleIstituzioni)!!!!!.e allora???? TURISMO…la vera opportunita’ per la ns. regione/provincia MA…facciamo RIFIORIRE LA NS RIVIERA DEI FIORI …oggi abbiamo un’occasione stupenda…in tempo di crisi il cliente NON smette di spendere ma e’ piu’ attento alla spesa e seleziona con un criterio semplice…costi/ricavi/benefici (value for money) …non servono maghi o fenomeni…bastano:lavoro,passione,e uomini di “mestiere”!!! ACCESSIBILITA’ e DESTAGIONALIZZARE sono una grande criticita’ e anche qui le Istituzioni devono intervenire: dobbiamo farci scegliere e la concorrenza bisogna affrontarla…NON subirla. grazie pierot

  2. Europa 1923 - Operatori turismo - Imperia

    Scritto il 31 gennaio 2012 - 12:40

    Caro Americo,

    hai perfettamente ragione, ma mi permetto di aggiungere un ulteriore spunto: abbiamo un approccio troppo MONOLITICO ai problemi del turismo e del prodotto turistico.

    Non esiste UN prodotto turistico, ma molteplici prodotti turistici ti faccio un esempio.

    Una famiglia che porta al mare i figli piccoli in inverno acquista un prodotto diverso dal gruppo di passaggio per lourdes che si ferma una notte, diverso dal prodotto acquistato dalla coppia giovane che viene in occasione di un evento, diverso dal congressista ecc.

    Questa diversificazione non é fisica: materialmente possono essere anche le stesse camere, la diversificazione é data dalle combinazioni di prodotti turistici complementari ( rispetto all’albergo ) sfruttati.

    Quando parliamo di accessibilità ad esempio dovremmo considerare l’accessibilità di ogni singolo prodotto turistico ad esempio:

    - La coppia giovane avrà necessità di trovare informazioni sui divertimenti e sulle attrazioni turistiche della zona

    - La famiglia dovrà sapere dove portare i bambini, come trovare una babysitter ecc.

    Per l’accessibilità “fisica”, non meno importante di quella informativa, dobbiamo chiederci come possono raggiungerci le famiglie del Piemonte, della Lombardia, dell’Austria o della Svezia.

    Ogni prodotto turistico necessita di uno studio accurato sia nella sua composizione, sia nella presentazione, sia nella commercializzazione.

    Una piccola curiosità: anche a livello accademico esiste un dibattito su quali siano i compiti delle governance aziendali ed é una sorta di divisione tra Montecchi e Capuleti.

    Vendita Vs Produzione

    Sono sempre stato, per formazione personale, un adepto della Produzione anche se riconosco che senza una pesante attività di vendita non si va da nessuna parte.

    Dobbiamo chiarirci le idee sui prodotti da offrire e sui mercati obiettivo e chiedere alle istituzioni che ci seguano.

    Intanto, mentre ci decidiamo, possiamo semplicemente chiedere un’attività di ottimizzazione di alcuni aspetti che ho già evidenziato nel commento al post della redazione sulla qualità degli alberghi.

  3. lucianoardoino - Cittadini - Genova

    Scritto il 31 gennaio 2012 - 16:32

    Buongiorno,

    Parole sante, egregio Pilati, ma avete mai pensato di cambiare il Presidente (Bernabò Bocca)?
    Perchè quando si resta inascoltati con delle causali così condivisibili e ovvie come ha raccontato nel suo commento (mancava solo che riportasse il grave disagio dei passeggeri che arrivano dalla Francia, i famosi treni che non ci sono più e che eccetera eccetera … ma lo sa bene), che oltretutto sono frasi che è da mò che si sentono nelle varie convention, meeting e vattelapesca, e pur avendo un presidente che con le istituzioni e non solo, ci va sempre a nozze (per modo di dire e non)… forse qualche problema in questa presidenza in verità c’è!
    Avete un bel dire a lamentarvi se dall’alto dell’associazione (Federalberghi) c’è più “gossip” che altro.
    Pardon per le mie parole ma sono fatto così, sincerità per sincerità, e sempre dalla parte degli albergatori (quelli sinceramente professionali naturalmente).

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