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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

3 - febbraio - 2012

Uffici I.A.T. più efficienti con personale di ruolo

Scritto da Guido Ghersi | Operatori turismo - La Spezia

Nel complimentarmi con l’Assessore Regionale al Turismo, Angelo Berlangeri, per questo utilissino blog, vorrei dire la mia sul “turismo che vorrei in Liguria”. Prima di tutto (sparite le A.P.T. ed ora forse le Provincie) vorrei gli uffici I.A.T., sia quelle degli ex-A.P.T. che quelle gestite dai Comuni
più efficienti su tutta la Liguria e soprattutto con personale qualificato di ruolo, con orari tutti uguali da Ventimiglia alla Spezia (da 50 anni in Italia, abbiamo visto il turismo trattato a “pelle dileopardo”). Ho fatto questa affermazione perchè i soli tre uffici rimasti in provincia della Spezia (quello di Viale Italia, della stazione F.S. e quello stagionale di Brugnato, tutti di emanazione della ex-A.P.T. che un tempo gestiva anche i due di Levanto e Lerici), sono 6 lavoratori  (4 donne, di cui una in aspettativa e 2 uomini. Di questi, alcuni sono laureati in lingua con oltre un decennio di esperienza. Allora, rispetto alle altre tre province liguri, quella della Spezia, per un perverso tornaconto politico-amministrativo, si era affidata, per i dipendenti degli uffici I.A.T., a cooperative di servizi (dapprima a La Ginestra di Sarzana, poi fallita ed oggi alla “Coop.GE.” di Genova. Per completezza d’informazione i suddetti lavoratori percepiscono poco più di mille euro netti al mese per un orario di 38 ore settimanali su 7 giorni,con la sola chiusura nei pomeriggi festivi.I lavoratori si sono rivolti ai loro sindacati (Uiltucs,Fisacat e Filcams) perchè dalla Regione, per far fronte ai servizi promozionali turistici dello spezzino, risultano dedicati poco più di 70 mila euro a fronte dei 230 mila euro per il pagamento del personale suddetto; esprimono preoccupazione per la tenuta occupazionale di un territorio già fortemente colpiti dalla crisi prima e poi dagli eventi atmosferici. Ora non sembra assurdo che,mentre la Regione ha annunciato di assumere per quest’anno, ben 2.220 persone anche nel comparto turistico e che la stessa Provincia della Spezia “morente” continui ad assumere, gli uffici I.A.T. siano messi in discussione con una ventilata chiusura che, oltre che a dare un colpo mortale al turismo spezzino (che in questi ultimi anni ha fatto registrare un trend sempre positivi sia negli arrivi che nelle presenze di italiani e stranieri, grazie al traino delle Cinqueterre, oltre a privare il sostentamento ai dipendenti e alle loro famiglia.
cav.uff. Guido Ghersi – giornalista turistico.


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