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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

9 - febbraio - 2012

PERCHE’ GLI IAT SONO UNA RISORSA DA PRESERVARE

Scritto da IATtaman | Cittadini - Genova

La programmazione triennale affronterà vari aspetti e vari temi. Leggendo il blog ed i recenti articoli sui quotidiani locali, mi è balzato agli occhi  come il futuro degli uffici IAT (informazioni e accoglienza turistica) sia un elemento che sta a cuore a molti liguri. Non sarà il motore del Piano, l’argomento fondamentale, ma ha la sua rilevanza.

Si parla spesso di possibile chiusura degli IAT. Capisco che di questi tempi il Bilancio pianga ovunque ma procederei all’eventuale chiusura di uno IAT  solo per effettiva mancanza di utenti.

In questo post vorrei dire perché a mio avviso è importante MANTERE APERTI GLI UFFICI IAT IN LIGURIA .

1) Negli ultimi tempi va molto “di moda”, è molto “IN” dire che il MERCATO DEVE ASCOLTARE GLI UTENTI, e nel caso del turismo, IL MERCATO DEVE ASCOL TARE I TURISTI! ASCOLTARE E’ IL PRIMO PASSO, LA PROMOZIONE DEVE ESSERE UN PASSO SUCCESSIVO.

Si tratta di parole che condivido! Però questo pensiero va fatto seguire da azioni in linea come questa visione! In pratica non si può predicare bene e razzolare male!!! Non si può sostenere un pensiero e poi procedere con azioni antitetiche al pensiero di base!

CHI PUO’ CONOSCERE GLI UTENTI MEGLIO DI COLORO CHE LAVORANO TUTTI I GIORNI A CONTATTO DIRETTO CON QUESTI UTENTI?!!!

Ciò che i turisti vogliono, WHAT… TOURISTS WANT (per riprendere il titolo di un noto film americano), lo sanno quelli a cui i turisti fanno domande e richieste, quelli che ascoltano i turisti, che parlano e interagiscono con loro tutti i giorni!

NON SI POSSONO CANCELLARE QUESTE FIGURE PENSANDO CHE NON SIANO UTILI PERCHE’ SIAMO NELL’ERA DELLA TECNOLOGIA.
E’ vero che chi arriva in un luogo spesso ha attinto precedentemente informazioni da internet o da guide, però non tutto è reperibile, non tutto è sul web, non è detto che internet abbia sempre informazioni aggiornate, il turista può trovarsi spaesato al suo arrivo pur avendo stampato pagine di informazioni, non è detto neppure che ciò che ha stampato provenga da siti istituzionali con informazioni corrette. Il danno d’immagine lo subiamo tutti se il turista si trova in difficoltà, non si sente aiutato, né “coccolato”.

2) Al giorno d’oggi viene data molta importanza alla persona e alle risorse umane che non a caso vengono definite “RISORSE”! Non optional!

Chiunque si spazientisce se telefona e si ritrova a dover parlare, non con una persona in carne ed ossa, ma con un disco “Prema 1 per informazioni su A “, “Prema 2 per informazioni su B” ,”se no, riagganci”. TU che vorresti chiedere non “a” né”b” ma “C” devi riagganciare rimanendo con i tuoi dubbi in testa! Terribile!

Le compagnie telefoniche, le strutture ricettive ed altri hanno capito che gli utenti hanno bisogno di essere ascoltati e per accentuare questa disponibilità a farlo, fanno in modo che colui che risponde si qualifichi: “Buongiorno sono Paolo, come posso aiutarla?” “Buongiorno sono Maria, in cosa posso esserle utile?”.

Tutti al rientro da un viaggio ricordano se il personale della reception dell’albergo, piuttosto che del personale di sala era gentile e accomodante oppure no.
Io ricordo ancora che in un albergo a quattro stelle dell’Isola d’Elba mi è stato negato un semplice piatto di pasta al pomodoro in quanto era previsto soltanto per i bambini e io sono un po’ cresciuta! Un bambino lo aspettavo e il menu proposto a pranzo (insalate, prosciutto, gamberi e muscoli…) era altamente sconsigliato in gravidanza. Il mio “pancione” non ha “intenerito” nessuno, quel piatto di pasta al pomodoro non l’ho mai mangiato e pertanto in quell’albergo non ci metterò di certo più piede sebbene fosse molto bello.

Chi arriva in un posto nuovo ammira l’accoglienza, la disponibilità e non solo l’informazione in quanto tale. Il turista accolto e aiutato dal personale degli uffici IAT se ne ricorderà e questo sarà un elemento che lo farà ritornare perché sa in quel luogo non si sente lasciato in balia degli eventi!!!

CHIUDERE UNO IAT EQUIVALE A DIRE AL TURISTA: “ARRANGIATI!”

3) Si parla spesso di DESTAGIONALIZZARE il turismo e mirare ad avere affluenza nel corso di tutto l’anno.
A maggior ragione, quando si percepirà che ciò sta avvenendo, si potrà persino valutare di tenere aperti certi IAT che sono solo stagionali per un numero maggiore di mesi.

Più che eliminare gli IAT, si potrebbero potenziare i servizi che tutti gli IAT dovrebbero garantire ( es. prenotazioni alberghiere, prenotazioni di mostre ecc…). Inutile dire che se si aumentano i servizi deve aumentare di conseguenza anche il numero degli addetti. A questo punto il personale degli IAT eventualmente soppressi per carenza  di utenti potrebbe essere impiegato presso il più vicino IAT in cui sia richiesta maggiore presenza di addetti.

Gli IAT sono un biglietto da visita irrinunciabile, non solo di facciata ma soprattutto di CONTENUTI.

Chi è interessato (non voglio tediare chi non lo è) potrà leggere il mio prossimo post dove racconterò cosa significa lavorare in uno IAT in modo serio e quali competenze specifiche bisogna avere.

I migliori saluti


Un commento

  1. SagrediLiguria - -

    Scritto il 10 febbraio 2012 - 17:22

    Concordo in pieno, aggiungo che agli Iat vanno dati piu fondi invece che tagliarli.
    La cosa principale per farli funzionare bene e’ che vengano informati degli eventi in modo da poterli promuovere; capita spesso che comuni , associazioni enti pro loco etc non comunichino gli eventi che organizzano.
    Come fa lo IAT a informare turisti se non ha notizia e possibilmente brochure e depliant di una manifestazione?
    Lo Iat non deve dare solo cartine! Già e’ difficile aiutare a trovare sistemazione in strutture ricettive Perché non ci e’ tempestiva comunicazione delle camere libere.
    Capita che si veda manifesto di un evento appeso nei negozi e invece non sia stato portato in Iat.
    Ci vuole piu collaborazione, non guardare solo il proprio orticello.

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