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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

13 - febbraio - 2012

i liguri

Scritto da fulvia | turista - torino

Uno dei commenti che raccolgo sempre quando vengo in liguria è il malcontento sul carattere dei liguri… scontrosi e poco gentili si ha l’impressione quasi di dar loro fastidio e che siano interessati più al denaro che al rapporto umano. Io credo che manchino in realtà di formazione al turismo di oggi. Qualcuno che insegni loro come ci si comporta con il cliente per ottenere il massimo del risultato e la sua soddisfazione. Corsi di aggiornamento sulla customer satisfaction , sul marketing ecc. come per tanti altri tipi di lavoro.


2 commenti

  1. luciano morelli - -

    Scritto il 13 febbraio 2012 - 16:56

    Gent.ma Fulvia… a mio avviso molto di quanto Lei asserisce è vero.
    Io ho frequentato e frequento da tantissimi anni la Liguria, spesso girovagando alla scoperta dell’entroterra che è qualcosa di stupendo.
    Qui posso dire di aver trovato accoglienza e ospitalità soddisfacente a differenza delle città costiere dove, come dice Lei, di customer satisfaction non sanno neanche cosa sia… se non il puro soddisfacimento ecomonico personale/aziendale.
    Lei mi ha ricordato una cosa: la notte di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali che si sono tenuti a Torino dal 10 al 26 febbraio 2006 ero con amici stranieri venuti per la cerimonia di chiusura. Al termine dello spettacolo hanno desiderato che li accompagnassi per un “saluto” alla città in Piazza Castello a bere l’ultimo drink: abbiamo trovati il “deserto dei tartari”… tutto chiuso… solo una simpaticissima Signora che con scopa paletta e carrellino dava l’ultima rassettata alla città: la mattina seguente sarebbe stata nuovamente disoccupata.
    Tutto ciò mi ha disorientato… più che altro per gli ospiti che erano con me.
    Certamente Torino è sempre stata una città legata alla tradizione metalmeccanica… turismo non sapeva neanche cosa fosse.
    Ma la città aveva capito la lezione e i torinesi, qualunque provenienza essi abbiano, si sono resi conto del potenziale che avevano in mano.
    Oggi, a seguito degli sforzi fatti da Cittadini – Comuni – Province e Regione, posso andare orgoglioso della Regione che mi ospita… non sono piemontese e neanche ligure… sono siciliano di nascita.
    Tra arte e cultura, manifestazioni e spettacoli… Lei può trovare di tutto. Io giro parecchio, ma a tutt’oggi posso dire che ciò che spendo per un pasto/cena/pernottamento etc… lo trovo coerente col luogo che vado a visitare… e questa è gran cosa.
    Purtroppo non posso dire la stessa cosa della Liguria. Spesso mi son sentito dire: “Vedi, la nostra è una Regione prevalentemente a vocazione turistica, noi in 4/5 mesi al massimo dobbiamo guadagnare come se ne avessimo lavorati 12″.
    Questo non giova: i prezzi salgono, i servizi peggiorano, i turisti si allontanano.
    Una bella

  2. luciano morelli - -

    Scritto il 13 febbraio 2012 - 17:03

    … (interruzioane collegamento) … una bella Regione come la Liguria, dovrebbe essere in grado di poter accettare turisti tutto l’anno con servizi e prezzi adeguati.
    Non è sufficiente godere della vicinanza di Regioni come Piemonte – Lombardia – Emilia e Toscana, per fare un buon turismo servono strutture e servizi a misura d’uomo… e oggi più che mai di “portafogli”.
    Buon porseguimento di giornata Fulvia… e a chi ci legge.

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