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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

14 - febbraio - 2012

ITINERARI PER CAMPERISTI

Scritto da Ugo Stranieri | Enti e istituzioni - Genova

La Liguria è una regione a forte vocazione turistica, purtroppo a quest’affermazione, che è ripetuta continuamente, non corrispondono atteggiamenti e politiche adeguate da parte delle amministrazioni e degli enti che dirigono e pianificano le attività di sviluppo del prodotto Liguria.
Il turismo itinerante è considerato con fastidio, come se fosse fonte di problemi e non risorsa da utilizzare e mettere a profitto. L’argomento principe, per contrastare questo tipo di turismo, è che il turista con camper non spende sul territorio, in realtà il turista itinerante medio ha una propensione alla spesa non inferiore a quella di altri turisti, di solito si tratta di persona con un buon reddito, altrimenti non potrebbe acquistare e mantenere un mezzo piuttosto costoso.
L’atteggiamento di molte amministrazioni comunali in Liguria fa sì che la nostra regione sia vista come inospitale da parte dei praticanti il turismo plein air, nonostante siano molti gli esempi d’impegno per l’accoglienza posti in atto in numerose località.
Che cosa fare in concreto per migliorare la situazione e dare un caldo “benvenuto in Liguria” a chi vorrebbe conoscere noi e il nostro territorio utilizzando veicolo ricreazionale? Sicuramente gli interventi sono molteplici e complessi. Un primo passo potrebbe essere lo studio di alcuni itinerari per “camperisti” orientati a promuovere e valorizzare quanto di meglio offre il nostro territorio. L’iniziativa dovrebbe coinvolgere comuni, aziende di promozione, operatori commerciali, gestori di campeggi, agriturismi, artigiani, agricoltori, ecc., in altre parole, tutti quanti siano interessati a intercettare questo tipo di flusso turistico, proponendo attività, prodotti, enogastronomia ecc. Il risultato dello studio potrebbe essere una brochure descrittiva, con illustrazioni, proposte e indicazioni utili per la sosta.
Quanto sopra non è un semplice suggerimento, sono disposto, assieme a vari appartenenti alle associazioni liguri aderenti alla Confedercampeggio, a collaborare attivamente per l’individuazione e la verifica degli itinerari.
Ugo Stranieri
Consigliere Confederazione Italiana Campeggiatori


Un commento

  1. luciano morelli - -

    Scritto il 15 febbraio 2012 - 12:57

    Egr. Sig. Stranieri… trovo la Sua osservazione estremamente interessante e andrebbe estesa al resto della nostra bella Italia.
    Mi scusi se prendo anche spunto da ciò che Lei dice: , questo comportamento certamente non aiuta… ma purtroppo lo stesso succede per chi ha una sedonda casa e, dato i prezzi/servizi che trova, è normale che uno si muova con quante più “scorte” possibili. E questo a danno (forse non voluto ma accettato) delle economie locali.
    Ho avuto seconde case in Liguria per più di 30 anni, e ho dovuto districarmi spesso e “malvolentieri” ad un costume che di “vocazione turistica” ha proprio poco.
    Guardi, gli ultimi anni li ho passati a Imperia (P.M.); appena arrivato ho avuto ospiti, li ho portati a cena alla Marina, eravamo in 3 il conto è stato di 180 euro. Nessun problema, dopo pagato e ritirato la ricevuta ho detto al ristoratore: “scusi, non c’è problema, ma risiedo a 300 mt da Lei, se il Suo prezzo è questo và bene ma mi sarà difficile pensare di tornare”. Risposta: “scusi Lei…non lo sapevo”.
    Due sere dopo son tornato: eravamo 4 adulti e 2 bambini; chiedo il conto: 180 euro.
    Andando via ho sorriso pensando che quel registratore cassa forse ha un solo tasto.
    Nel dubbio… ho preferito cenare altrove.
    Questo potrebbe aiutare a dare informazioni complete nella brochure descrittiva che ritengo potrà essere un ottimo strumento di “viaggio”.
    Le mie personali migliori cordialità.
    luciano morelli

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