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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

16 - febbraio - 2012

Liguria: turismo di massa o di elite?

Scritto da Riccardo Revello | - Genova

Penso che il turismo ligure sia condizionato da una etichetta di “turismo costoso” riservato a pochi, fatto di seconde case e costi elevati e strutture di dimensioni molto limitate. Cosa si può fare per allargare il “bacino di utenza” del turismo ligure?
Ho invitato a partecipare al blog tutti i miei “amici” di facebook e spero di avere delle idee e delle proposte.


Un commento

  1. selene alassio - -

    Scritto il 1 marzo 2012 - 9:19

    Il sig. Revello propone un argomento di discussione e di riflessione secondo me molto interessante, in quanto riguarda il modo in cui il prodotto ‘Liguria’ viene percepito dai nostri potenziali ospiti. Credo che non si possa parlare di turismo di massa, in quanto numericamente le località liguri (da questo punto di vista, fortunatamente!) non hanno la capienza sufficiente e necessaria per diventare luogo di elezione di quel target. Turismo di elite.. sì in parte e credo questo sia dovuto al fatto che la Liguria in Europa (e non solo) è ricordata e conosiuta per poche emergenze, onestamente non proprio a buon prezzo: Portofino in testa. Quindi secondo me l’essere conosciuti ed identificati come meta per turismo d’elite dipende anche dal fatto che la nostra regione è ancora troppo poco conosciuta, se non per poche località, e quindi etichettata come ‘cara’, ‘costosa’, quando in realtà i prezzi liguri a parità di prodotto non sono affatto maggiori di quelli ed esempio siciliani o pugliesi eccetera (parlo con cognizione di causa dopo aver visitato quelle ed altre regioni). Per tutto ciò, credo che sia assolutamente necessario porsi sul mercato in modo ben identificabile, quindi individuando precisi target così da convogliare tutte le risorse per il soddisfacimento delle esigenze sue proprie.

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