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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

27 - febbraio - 2012

Alcuni dati che trovo interessanti

Scritto da Europa 1923 | Operatori turismo - Imperia

Premessa: c’é stato un terremoto e ho innavertitamente chiuso il browser perdendo il post che avevo appena scritto.

Non ho voglia di riscrivere tutto pertanto mi limito ad una sintesi:

Secondo i dati EUROSTAT:
l’occupazione media alberghiera della Liguria é intorno al 35%
l’occupazione media alberghiera dell’Italia é intorno al 28%
l’occupazione media alberghiera delle regioni europee é intorno al 31%
l’occupazione media alberghiera della costa azzurra (regione ) al 40%

Questi dati mi fanno pensare che i problemi di pricing che ho sollevato con un mio precedente post siano una questione abbastanza centrale.

Ovvero:
In termini di presenze potremmo fare meglio, ma non facciamo male

Se un livello di presenze dignitoso no consente lo sviluppo delle imprese alberghiere vuol dire che: o le politiche di prezzo (B2B) hanno delle lacune o spendiamo troppo per offrire i nostri servizi

Potete scaricare i dati dal sito EUROSTAT o trovare il lavoro già fatto al seguente link: https://docs.google.com/spreadsheet/ccckey=0ArvS14jliShBdEdmenBDV2FvbVEza0diTkhhbjRNbnc

Una nota i fogli input sono le tabelle grezze scaricate da Eurostat mentre l’ultimo foglio contiene delle formule.

Per come la vedo, nonostante tutto, investire in Liguria ha ancora un suo bel perchè: non mi riferisco solo al privato, ma anche al pubblico.

Ci sarebbe anche un’altra lettura, più pessimistica: il nostro mercato é saturo.

Per onestà intellettuale andava citata anche questa seconda possibilità, ma i dati della Costa Azzurra e di altre regioni turistiche mi spingono a pensare che i margini di miglioramento ci siano e siano concreti.

Forse una cosa ci manca: con la sola eccezione di Genova (forse) non credo ci sia un tessuto economico (diverso dal turismo) in grado di creare una domanda “Business” degna di questo nome e di dare una significativa spinta verso la destagionalizzazione.

In fondo non dobbiamo dimenticare che Nizza é una delle più importanti città della Francia e Cote d’Azur ha una sua economia oltre al turismo: e questo dovrebbe garantire flussi extra.


2 commenti

  1. Riccardo Revello - -

    Scritto il 27 febbraio 2012 - 14:45

    Carissimo/a Europa 1923,

    Una domanda che mi sembra venga sottintesa nel tuo post anche se non viene chiaramente esplicitata, secondo me è:
    “Perché si dovrebbe venire a fare i turisti in Liguria?”
    Certo questa domanda non pretende risposte da chi già ci viene, ma merita soddisfacente risposta per chi si vuol far venire ad incrementare quel 31% di cui parli.
    Domanda che a sua volta ne sottintende un’altra, forse ancora più sottile: “Perché non vengono in Liguria e vanno, ad esempio, in Costa Azzurra?”

    Comunque preziosissima la tua analisi e spero che su questi dati si apra un confronto, magari stimolato dalle mie domande (alle quali per ora non ho risposte certe…)

    Riccardo

  2. Europa 1923 - -

    Scritto il 28 febbraio 2012 - 10:24

    Carissimo Riccardo,

    ho una guida inglese alle destinazioni del mediterraneo datata 1899: posso dirti che cent’anni fa chi preferiva la riviera alla Costa Azzurra probabilmente era guidato dal prezzo e dal carattere più rustico, ma anche più autentico e meno mondano ( e quindi più riposante ) rispetto alla Costa Azzurra: prodotti appartentemente simili possono nascondere profonde differenze.

    Per risponderti però vorrei rifarmi ad una lettura un pò diversa.

    Avevo letto su HBR un dibattito interessante intorno alla questione se l’efficenza possa avere una valenza strategica il punto su cui vorrei soffermarmi é proprio questo:

    Per tutta una serie di motivi esiste una domanda naturale per la Liguria, prima di arrovellarci su come ampliare questa domanda forse dovremmo porci il problema di offrire un prodotto efficente.

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