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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

5 - marzo - 2012

Organizzazione turistica: molte novità da considerare per creare un sistema efficiente, efficace, integrato e coordinato.

Scritto da Redazione | Amministratore e moderatore - Liguria

Buongiorno a tutti i frequentatori del blog,

ci sono stati diversi interventi sul tema dell’organizzazione turistica pubblica e per questo come Redazione riepiloghiamo alcune informazioni sulle quali riflettere insieme

È indubbio che il turismo rappresenta una delle risorse più importanti per l’economia italiana e, se possibile, ancora più importante per quella ligure, sia in termini di PIL che di livelli occupazionali.

Di conseguenza, in termini generali, bisognerebbe considerare che le risorse spese per il turismo, se ben finalizzate producono un effetto moltiplicatore, con ritorni economici molto più elevati dei costi sostenuti.

Sulla base di queste premesse, che riteniamo possano essere condivise da tutti coloro che operano nel turismo,  la Regione Liguria e nello specifico l’Assessorato al Turismo, si stanno muovendo per razionalizzare il quadro organizzativo e utilizzare al meglio le risorse economiche che, come per altri comparti, hanno subito riduzioni importanti derivanti dal taglio dei trasferimenti statali e dai vincoli posti dalle leggi finanziarie.

Gli attori del sistema

Attualmente la normativa regionale disegna un quadro organizzativo in cui, oltre alla Regione con la sua funzione essenzialmente programmatoria e normativa, ci sono le Province che esercitano importanti funzioni amministrative (es. classificazioni delle strutture ricettive, idoneità per le professioni turistiche, autorizzazioni alle agenzie di viaggio ecc.) e gestiscono direttamente e, indirettamente, tramite convenzioni con soggetti vari: Comuni, Pro loco, gli uffici di informazione turistica (quest’ultima funzione nel territorio di Genova è esercitata dal Comune).

Sul territorio operano anche sei Sistemi turistici locali (STL) che sono soggetti misti pubblico privati, alcuni dei quali hanno assunto la forma giuridica di società consortili, ed hanno come compito principale quello di curare il prodotto turistico. Certamente l’idea, che peraltro prendeva spunto dalla legge statale quadro del turismo (L. 135/2001), non ha dato sempre i risultati sperati, al di là dell’impegno profuso dai responsabili, e necessita ora di un’attenta valutazione.

Resta una realtà il fatto che senza il coinvolgimento e l’intesa tra pubblico e privato si rischia la dispersione delle poche risorse in diverse progetti che, aldilà della loro validità, non hanno la possibilità di perseguire obiettivi che possono raggiungere risultati concreti nel medio periodo.

L’Agenzia in Liguria

 La Regione infine si avvale del proprio ente strumentale, “l’Agenzia In Liguria” per la promozione turistica che garantisce una essenziale attività di promozione e comunicazione del brand Liguria e dei valori che rappresenta (portafoglio, prodotti e territori turistici). La stessa Agenzia è di supporto alla commercializzazione con la messa a punto del Destination Management System mediante il portale www.turismoinliguria.it.

Questo modello che ha comunque permesso d’incrementare la quota d’internazionalizzazione del turismo ligure, di mantenere una rete attiva di uffici di informazione sul territorio – IAT (quasi 100) e di programmare ed attuare una pianificazione annuale di promozione e comunicazione sui mercati italiani ed internazionali del brand Liguria (presenza alla più importanti fiere di settore, campagne di advertising a mezzo stampa, spot sulle principali reti televisive nazionali, workshop, educational press e trade, web marketing, ecc) deve necessariamente essere rivisto.

Quale ruolo per i Sistemi Turistici Locali? A chi affidare i compiti delle Province?

Da un lato bisogna riconsiderare il ruolo dei Sistemi turistici locali e in particolare a chi affidare il compito, indispensabile, d’implementare e gestire a livello locale il prodotto turistico curando reti e le necessarie sinergie secondo il modello della Destination Management Organization (DMO). Dall’altro lato si pone la fondamentale necessità di rivedere l’attuale sistema della gestione delle funzioni d’informazione ed accoglienza turistica tenuto conto del superamento delle Province deciso dalla normativa statale e dell’evoluzione del concetto e della gestione dell’accoglienza per effetto dello sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione/informazione che portano necessariamente alla strutturazione, accanto all’organizzazione turistica tradizionale, di una Web Organization turistica ligure.

Come detto le Province svolgono un ruolo essenziale sia per la cura dell’accoglienza sul territorio sia per l’esercizio delle funzioni amministrative, funzioni che non è possibile pensare di eliminare per cui bisogna stabilire a chi affidare in futuro tali compiti.

Per quanto riguarda i sistemi locali questi dovranno sempre più superare la concezione istituzionale/formale per assumere quella di momento di confronto, di cabina di regia sul territorio, per coordinare l’offerta integrata e le attività turistiche in collegamento con quelle del brand Liguria.

Lo scenario è cambiato: serve ripensare un nuovo modello di organizzazione turistica tendendo conto delle risorse disponibilii

Nel 201 2la Giunta e il Consiglio Regionale approveranno la nuova programmazione turistica regionale e uno dei temi principali che il documento dovrà affrontare, in modo trasparente, è proprio la nuova organizzazione pubblica del turismo ligure che si trova ad affrontare un quadro che in pochi anni è completamente cambiato.

E’ chiaro che la nuova organizzazione dovrà considerare come primo elemento le risorse a disposizioni e, in tal senso, è impegno assoluto dell’Assessorato al turismo di razionalizzare e rendere funzionali i flussi di spesa al fine di rendere più efficiente, efficace, integrato e coordinato il sistema in modo che sia veramente utile al turismo ligure, eliminando doppioni, incarichi inutili e sprechi per i quali non deve né può esserci spazio.


4 commenti

  1. Europa 1923 - -

    Scritto il 10 marzo 2012 - 13:41

    Argomenti molto complessi é difficile commentare senza lasciarsi influenzare da idee preconcette o paure.

    Provo a ragionare in astratto.

    In linea teorica più soggetti si occupano di una materia più c’é il rischio di sovrapposzioni e duplicazioni.

    Un unico soggetto non può tuttavia avere esclusivamente una sede centrale perchè il turismo é strettamente legato al territorio e alle sue peculiarità basti pensare che all’interno delle attuali province ci sono prodotti differenti.

    A questo punto potrebbe essere sensato un unico soggetto regionale dotato di sedi locali suddivise in basi a classi di prodotto omogenee ad esempio
    Da ventimiglia a san lorenzo al mare ( o imperia )
    Da Diano Marina ad albenga ( o pietra )
    Da Spotorno ad arenzano
    Genova ( città )
    Da Camogli a Sestri Levante
    Zona cinque terre

    Con un’articolazione che segua qundi l’importanza dei centri turistici, non dei centri produttivi ( le vecchie province ).

    La divisione delle risorse dovrebbe avvenire in parti uguali mantendo una quota per la promozione congiunta.

    Gli uffici locali potrebbero essere gestiti in collaborazione con consorzi privati di operatori turistici in modo da ridurre l’impatto di una maggiore suddivisione del territorio e da dotare ogni emanazione locale della possibilità di commercializzare i prodotti.

    Ricapitolando:
    Un unico soggetto
    Una linea strategica unitaria e centrale
    Una linea operativa fortemente decentrata e interfacciata con gli operatori.

    Rimane il nodo dei rapporti con i singoli comuni e il coordinamento della spesa turistica del comune con quella regionale.

    Una soluzione potrebbe essere quella di lasciare la parte manifestazioni ai comuni e assorbire tutto ciò che é promozione.

    Su quale debba essere questo soggetto ( agenzia in liguria, assessorato ) non mi pronuncio l’importante é che:
    Abbia fondi sufficenti
    Non sia decisonalmente subordinato ad altri enti
    Abbia il potere e l’autorità per imporre una linea di politica turistica
    Abbia la possibilità tecnico/legislativa di operare insieme ai privati

  2. luciano ardoino - -

    Scritto il 11 marzo 2012 - 14:47

    Gentile Redazione,

    dopo poche righe m’è apparso questo vostro: ” … ci sono le Province che esercitano importanti funzioni amministrative (es. classificazioni delle strutture ricettive …”.

    A quali classificazioni delle strutture ricetture vi riferite?
    Forse al fatto che l’albergatore ha come compito l’invio alle Provincie (ogni 5 anni) di un “foglio” che attesta che il suo albergo è in qualità e che mantiene benissimo gli standard … eccetera eccetera?
    Beh, una gran bella fatica, e quindi una gran importante funzione amministrativa, no?
    Per il resto, non vorrei diventare noioso con le mie critiche, e quindi la finisco subito qui, tanto non serve ad una benemerita cippa con sta gente che non ha niente da imparare, e di conseguenza neanche lo vuole.
    Grazie dell’ospitalità

  3. Riccardo Revello - -

    Scritto il 14 marzo 2012 - 14:21

    Carissimi,

    Mi ricollego alla riflessione di Europa 1923 che condivido pressoché in ogni particolare.
    Vorrei però aggiungere, agganciandomi alla discussione “Quale incoming” in altra parte del blog, che oltre a tutte queste proposte, occorre progettare una accoglienza, un incoming, un coordinamento delle risorse che non sia lasciato al caso, alla buona volontà di alcuni, alla furbizia di altri, alla convenienza di chissachì, ma che sia, proprio come suggerisce Europa 1923 per tutto il resto della organizzazione turistica, frutto di collaborazione tra operatori, ente pubblico, uffici decentrati, agenzie e soggetti interessati.
    Difficile non farlo diventare un carrozzone, ma ci sono alternative?

    Riccardo

  4. Martina Louckova - -

    Scritto il 22 luglio 2012 - 8:20

    Martina Louckova – - Questo commento deve essere moderato.
    Scritto il 22 luglio 2012 – 8:18
    Anche alla luce delle recenti, pubbliche considerazioni dell’Assassore al Turismo della Regione Lazio dottor Stefano Zappalà, sulla necessità di percorrere nuove strada per la promozione dell’Italia all’estero, vorrei comunicare la nuova iniziativa “Assaggia l’Italia” nell’ambito della promozione territoriale, agroalimentare, turistica Italiana. Un progetto congiunto tra L’Italia e la Repubblica Ceca, di seguito descritto, al fine di creare quelle sinergie transnazionali tra imprenditoria privata, stato e regioni per la realizzazione dell’iniziativa che ha lo scopo di promuovere il Made in Italy all’estero in modo nuovo e accattivante. Il progetto “Assaggia l’Italia” realizzerà in Repubblica Ceca nuovi e anticonvenzionali centri di promozione del Marchio Italia. Una originale formula con un esclusivo format che vede raggruppati in un unico contesto una caffetteria, un ristorante, un negozio di specialità tipiche e un punto di informazione sull’Italia. Gli “Assaggia l’Italia” sono veri e propri centri per la divulgazione della cultura, della qualità e del turismo, punti di riferimento certi per tutti quei consumatori con la passione delle cose belle ed il gusto per le cose buone. Centri altamente specializzati e fortemente caratterizzati dove il “Made in Italy”, l’“Italian life style” e la “Destination quality”, in perfetta sinergia tra loro, costituiscono le condizioni per una armonica offerta del prodotto italiano, con una elevata qualità dei servizi e una più facile accessibilità del consumatore Ceco alle utili informazioni per una ponderata scelta tra le tante offerte Italiane. Gli “Assagia l’Italia” sono concept store esclusivamente dedicati all’Italianità nella sua massima espressione e costituiranno di sicuro una nuova opportunità per la valorizzazione delle regioni Italiane. Non solo con la degustazione dei loro dolci tipici o del caffè, non soltanto con la possibilità di assaporare la loro grande cucina tradizionale o ancora con l’opportunità di acquistare le loro eccellenze enogastronomiche, ma anche e finalmente per la possibilità per un cittadino della Repubblica Ceca di incominciare a percepire le atmosfere magiche dell’Italia nell’innovativo e interattivo centro di divulgazione del materiale informativo enogastronomico, turistico, artistico, culturale interregionale. Un grande rilievo, nello spazio dedicato, è riservato a tutti quei supporti, virtuali e cartacei realizzati dagli enti preposti per la promozione, materiale pubblicitario che si trova sicuramente in Italia, ma non facilmente reperibili all’estero. I centri “Assaggia l’Italia”, con il loro esclusivo reital concept, offrono l’occasione unica, attraverso un affascinante percorso enogastronomico, di degustare, acquistare, reperire le eccellenze Italiane, compresa la possibilità di conoscere, mediante depliant, folder, brochure, spot video e un nuovo sito web dedicato, una molteplicità di informazioni, anche turistiche, dalle spiagge alle feste tradizionali, dai musei ai percorsi naturali, dalle grandi città storiche ai borghi medioevali dagli eventi alle mostre. Un centro interattivo, una manifestazione permanente di Italianità all’estero che vedrà la ciclica e sistematica promozione dei sapori, colori, territori e di tutti i grandi patrimoni di arte e di cultura, tipici e specifici delle rispettive regionii d’origine.
    Martina Louckova
    M&R Rescio
    Komunikace a Marketing
    Česká Republika
    martinalouckova@assaggialitalia.cz

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