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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

14 - marzo - 2012

Riflessioni

Scritto da Maria Luisa | Cittadini - Genova

Buongiorno a tutti,
intervengo in questo blog da semplice cittadina, non essendo io parte del sistema turistico. Tuttavia ciò che noto e che ho notato girando per la mia regione è che buona parte di ciò che si fa in ambito turistico non ha una direzione definita. Si cerca, a mio parere, di accontentare un pò tutti, senza dare indicazioni chiare nè al turista, nè agli operatori del settore.
L’ente pubblico infatti, oltre a incentivare alcuni servizi o miglioramenti, dovrebbe soprattutto puntare su un’immagine vincente, su un marchio riconoscibile, su un’iniziativa che “lasci il segno”.
Non è tanto importante promuovere il territorio e le sue bellezze quando poi i prezzi sono altissimi ed i servizi correlati assolutamente sotto le aspettative. Certo ci saranno delle eccezioni, ma io credo che questo sia sicuramente un problema e che sia il vero punto da migliorare perchè la percezione è questa.
Allora una delle tante cose che si potrebbero fare è per esempio lavorare sulla messa in rete di strutture ricettive specializzate per alcune fasce di turisti che offrano livelli standardizzati di servizi a prezzi accessibili.
Perchè per esempio non creare una rete di strutture ricettive specializzate per famiglie che offrano una serie di servizi minimi garantiti, non ultimo animazione e servizi di trasporto organizzato (vedi per esempio rete “giocovacanza” in Trentino)? Così si potrebbe fare per altre tipologie di clienti…
Secondo la mia opinione in Liguria i “giocatori” della “partita” turismo pensano a se stessi senza voler condividere il loro percorso. Questo vale per gli operatori, ma anche per gli enti che se ne occupano. In questo modo la partita è persa perchè non si corre nella stessa direzione.


3 commenti

  1. Riccardo Revello - -

    Scritto il 14 marzo 2012 - 14:33

    Il punto di vista di Maria Luisa mi pare centrato nell’ottica del “cittadino-turista”: ho bisogno di un certo prodotto, lo cerco (soprattutto in internet), valuto le alternative, scelgo e vado.
    Semplice, semplice. E’ quello che ormai fanno tutti coloro che progettano una vacanza. L’alternativa è affidarsi ad una agenzia, ma lì le logiche sono completamente diverse e non è questa la sede per valutarle.
    Propongo a tutti di fare un po’ di esercizio internet. Provate a pensare una vacanza in cui sia stabilita una durata, un budget, una tipologia di struttura, un ambiente turistico, ma non con precisione la località e fate una ricerca in internet nel vari siti (booking, lastminute, groupon etc.).
    Bene, fatto? Ora andate a cercare dove si trovano (se si trovano) località e strutture della Liguria.
    Bene, fatto? Trovate?
    Fatemi sapere come è andata e se non pensate che su questo aspetto bisogna fare molto e in fretta. Internet viaggia in millisecondi e non in piani quinquennali.
    Le idee e le proposte di Maria Luisa secondo me necessitano di una risposta efficace e rapida anche sotto questo aspetto.

    Riccardo

  2. Angelo Berlangieri - -

    Scritto il 22 marzo 2012 - 12:29

    Gentile Maria Luisa,
    grazie per la riflessione che coglie un aspetto essenziale per la competitività di una destinazione: l’orientamento al turista attraverso la strutturazione di Club di Prodotto specializzati nello sviluppo di specifici segmenti della domanda (come le famiglie, cui Lei fa riferimento).
    In Liguria, pur con mille difficoltà, questo processo di aggregazione è già iniziato e ci sono esempi sia di strutture ricettive aderenti a Club di Prodotto Nazionali (ad esempio, Italy Bike Hotel) sia di aggregazioni regionali, come il Consorzio Meet in Liguria – che riunisce tutti i più importanti operatori liguri del congressuale, e che da alcuni anni lavora in stretta collaborazione con la Regione Liguria e la sua Agenzia ‘in Liguria’ per la promo-commercializzazione, in Italia e all’estero, del prodotto MICE (Meeting Incentive Congress and Events) – o come il neonato ‘Liguria Golf’.
    L’implementazione e l’attivazione di Club di Prodotto, a mio parere, dovrà essere uno degli aspetti caratterizzanti la programmazione triennale e in questo senso l’Assessorato si è già mosso approvando alcune carte servizi per Club di Prodotto (vedi ad esempio disciplinare per Hiking e Biking ) e ne sta predisponendo altre da valutare con tutti gli attori del turismo ligure così che, a breve, al Consorzio Meet in Liguria si aggiungeranno il: Liguria Mobility Club, Liguria Bike Club, Liguria Hiking Club, Liguria Family Club, Liguria Charming Club.
    Grazie per l’attenzione e attendiamo altri contributi!

    Angelo Berlangieri

  3. Nisbo2011 - -

    Scritto il 20 giugno 2012 - 17:23

    A quando una spinta verso la trasformazione degli hotel. Noi italiani siamo trasformatori per forza, non possediamo materia prima; l’unica materia prima che abbiamo l’abbiamo creata noi e sono le belle arti, tutto il resto dobbiamo trasformarlo. Perché, dunque l’albergo che nasce come tale non può essere trasformato, migliorato?
    Perché si é obbligati a restare albergo se non rende più nulla? Pensi all’IMU; provocherà un terremoto economico.
    Cosa pensa di fare il nostro assessore? Soluzione? VENDERE LE CAMERE DEGLI ALBERGHI A SINGOLI PROPRIETARI.

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