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Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

16 - aprile - 2012

All’attenzione della redazione

Scritto da Europa 1923 | Operatori turismo - Imperia

Spett. Redazione,

molti anni fa all’università mi spiegarono la differenza tra gli aspetti strategici e quelli operativi; in particolare mi rifierisco al differente orizzonte temporale dei due aspetti.

In questo momento così delicato per il turismo sinceramente non abbiamo bisogno di un buon piano strategico, ma di affinare un piano operativo valido.

Siamo vicini al punto di non ritorno per molte strutture: siamo davanti ad un cedimento strutturale del sistema turistico nazionale che aggrava la situazione specifica della nostra regione.

Con la benzina a 2 € al litro non possiamo più permetterci di trascurare la ferrovia: nel 1960/70 mia mamma veniva in vacanza in liguria in treno e so c’era un treno che percorreva la distanza tra Milano e Sanremo in 4 ore.

Nel 2012, con i 10/15 minuti accademici di ritardo sulla linea Milano Sanremo, si impiegano ancora 4 ore ci tengo ad evidenziare che ho studiato a Milano, mia moglie é di Milano e posso assicurare che la linea la conosco abbastanza bene quei fatidici 10 minuti ci sono sempre stati.

Nel 2012 4 ore per 284 km in treno sono troppe; contando che poi tra Sanremo e, che ne so Chiavari, i km sono solo 189 e di ore ce ne vogliono 4 per una soluzione senza cambi…

Ogni tanto qualche turista straniero che ha scelto Sanremo per le sue vacanze mi chiede i collegamenti ferroviari per venire a visitare l’acquario di Genova in o la riviera di levante o le Cinque terre, in giornata.

Quando mi vedono spaesato rimangono perplessi, ma quando consegno il foglio degli orari ferroviari sono loro ad essere spaesati: la risposta più frequente é “but are 100 km or little more…”

I più decidono di rinunciare.

Quello che voglio chiedere é:

Non é possibile avere degli orari ferroviari differenziati, con un paio di treni al giorno pensati per i turisti ?

Magari con dei collegamenti più rapidi verso Milano e Torino in prossimità del weekend ( il venderdì e sabato per chi
scende e la domenica e il lunedì per chi sale )

Con dei treni che durante la settimana attravesino la liguria in meno tempo per consentire ai turisti che effettuano
soggiorni lunghi di fare delle gite.

Con treni pensati per raggiungere in meno tempo il ponente, altri la zona del Savonese, altri la zona del Levante.

Più della mancanza di treni ( in fondo non mi sembrano poi così pochi ) é l’assenza di collegamenti validi: a cosa servono 16 soluzioni al giorno per arrivare a Genova da Sanremo se poi la metà di queste soluzioni impiegono dalle 2 alle 3 ore ?

-Facciamo delle scelte.
-Presentiamo la nostra regione come una meta eco compatibile che non richieda per forza l’uso della macchina.
-Studiamo i collegamenti partendo dall’ipotesi che la macchina NON SIA UN’ALTERNATIVA DESIDERABILE.

Da una scelta operativa e di breve periodo può nascere una strategia: puntare sul turismo eco-sostenibile.

Ma prima di portare avanti una strategia di questo tipo dobbiamo far si che esistano alternative migliori al trasporto
su gomma.

C’é la crisi, la benzina é alle stelle, nelle grandi città la gente passa tutti i giorni lavorativi in coda nella propria macchina: puntare sul treno come mezzo veloce, economico ed ecologico sarebbe la cosa più ovvia.

Aderirò al F&D, ma non credo sia un soluzione.


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