Rss


Verso il piano triennale del turismo
Piattaforma di progettazione partecipata

21 - giugno - 2012

Esami guide turistiche

Scritto da Sonia | Operatori turismo - Imperia

Come guida abilitata (turistica, escursionistica e accompagnatore turistico), mi chiedo che senso abbiano avuto gli ultimi esami di accesso alla professione. Dovrei essere contenta pochi nuovi concorrenti. Invece non lo sono, perché in alta stagione (quando non ci sono guide disponibili) per farmi sostituire o accontentare alcuni miei clienti, dovrò ricorrere nuovamente a colleghi “abusivi”. Guide eccezionali anche se non riconosciute, a volte preferisco affidare il lavoro a qualcuno di loro, perché so che vado sul sicuro ed il cliente sarà soddisfatto. Per fare la guida non servono solo conoscenze teoriche, ma serve anche la capacità di rapportarsi con le persone e questo nell’attuale esame non viene preso in considerazione.
Perché rendere così difficile l’accesso a questa professione? Alla fine è il mercato a decidere chi vale e chi no. (quando si lavora tutti in regola con le tasse)
Io sono a favore di una maggiore liberalizzazione per tutto quello che non mette in pericolo la sicurezza delle persone.
Quindi:
Almeno regionalizzazione (se non guida nazionale) del patentino senza nuovi corsi ed esami per chi guida lo è già
Corsi pratici seri “sul campo” per diventare guide ambientali escursionistiche (la sicurezza in questo caso è importante), oltre alla possibilità (non obbligo di partecipare a corsi di aggiornamento)

Per le guide turistiche perché non offrire la possibilità di intraprendere la professione semplicemente tramite un tirocinio?
Personalmente ho appreso questo mestiere , non con l’esame, ma grazie alla pratica e gli splendidi corsi di aggiornamento a cui ho partecipato. Corsi a volte anche auto-organizzati dalle stesse associazioni di guide.

Corso pratico serio per le guide ambientali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


3 commenti

  1. mare7 - -

    Scritto il 21 giugno 2012 - 14:26

    E’ proprio questo che penso: una Guida si misura con ben altri strumenti, che un esame scritto di 60 domande (tipo “Chi vuol essere millionario”). La lingua è fondamentale, e se si è un madrelingua, aiuta sicuramente ulteriormente. Dopo l’entusiasmo che bisogna trasmettere, per tenere 50 persone per tutta la giornata interessate. Inoltre se uno è Laureato, e sicuramente in grado di prepararsi la Sua giornata con i clienti, non raccontando cose sbagliate. Vista la situazione del turismo qua in Provincia, il lavoro da Guida non permette di guadagnare abbastanza per vivere, ma è un lavoro in più per “arrotondare”. Tutte le regolamentazioni sono in tal senso controproducenti. Inoltre gran parte del lavoro (incirca 70/80%) si svolge in Francia e a Monaco, dove le nostre Guide locali non sono nemmeno abilitate. Liberalizzare questa professione è sicuramente cosa giusta e da fare!

  2. Isabella Galloni - -

    Scritto il 27 giugno 2012 - 1:07

    Ciao a tutti!
    io sono Isabella,39 anni, decoratrice di interni ed esterni, di Alassio ma vivo qui Genova ormai da 11 anni.
    In parallelo al mio lavoro(quindi frequento lezioni ed appelli quando posso!) sto finendo gli esami per la laurea triennale in Conservazione dei Beni Culturali indirizzo Artistico,dedurrete quindi, visti i miei studi e il mio lavoro, che sono appassionata d’arte e vivendo qui, negli anni, mi sono innamorata di questa citta’ imparando a conoscerne angoli nascosti, racconti,posti magici e unici…
    questo mi ha portata ad iscrivermi all’esame per l’abilitazione come Guida Turistica, pensando che sarebbe stata oltre ad una buona opportunita’ di lavoro per arrotondare,soprattutto una buona occasione per trasmettere alla gente tutto quello che io conosco di questa citta’e della sua provincia.
    Sono convinta che concepire un esame di questo tipo,limitandosi a valutare le “aspiranti guide turistiche”nella prima scrematura, solo ed esclusivamente su un numero di crocette esatte(per altro con alcune domande a detta di guide gia’abilitate,alquanto difficili), sia veramente un voler far passare pochissime persone, magari risultanti perfette con le loro” minimo 42 risposte esatte”,ma mancanti forse, di quella passione che possa coinvolgere i fruitori delle spiegazioni dandogli quel qualcosa in piu’rispetto
    a sterili informazioni.
    Che dire ancora…se non fare un augurio alle nuove guide abilitate che ce l’avranno fatta anche negli orali…ricordandogli che questo lavoro non deve solo “arricchire”economicamente loro personalmente ma deve soprattutto arricchire a livello culturale ed emotivo gli altri.
    isabella@spirality.it

  3. Sergio Grom - -

    Scritto il 28 giugno 2012 - 15:11

    Assolutamente d’accordo: sono anni che lo vado dicendo e gridando, anche sulla mia/nostra pagina Facebook Accompagnatori Turistici Tour Leaders..!!! Gli esami sono così inutilmente difficili solo per compiacere le vecchie guide che temono una eccessiva concorrenza!! Dobbiamo studiare migliaia di cose (in particolare qua a Roma) che poi non ci serviranno mai! La licenza o abilitazione dovrebbe essere rilasciata dopo aver seguito un corso gratuito (o quasi) ad hoc organizzato da un ente pubblico: Universita Comune o regione che sia..!

Commenta

I campi con (*) sono obbligatori.